Agenti cancerogeni, gli Stati membri trovano l’accordo sulla nuova direttiva

La direttiva sugli agenti cancerogeni fornisce protezioni ulteriori ai lavoratori contro le sostanze pericolose. [Gorodenkoff/Shutterstock]

Negli ultimi giorni della presidenza slovena dell’Ue prima del passaggio di consegne alla Francia, gli Stati membri hanno raggiunto un accordo politico per aggiornare la direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni e per rivedere il regolamento sulla Rete transfrontaliera dell’energia (Ten-E), mentre non sono riusciti a concordare sull’aggiornamento delle regole per il coordinamento della sicurezza sociale.

L’accordo per aggiornare la direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni è stato trovato mercoledì 22 dicembre in una sessione dei rappresentanti permanenti a Bruxelles, dopo che la presidenza slovena dell’Ue e il Parlamento europeo hanno trovato un accordo provvisorio il giovedì precedente.

Secondo la direttiva, i lavoratori beneficeranno di una protezione ulteriore perché sono stati fissati limiti di esposizione ad acrilonitrile e composti del nickel, mentre sono stati ridotti quelli al benzene. Inoltre, Parlamento e Consiglio si sono accordati per estendere la validità della direttiva alle sostanze tossiche per la riproduzione, ovvero quelle che possono interferire con il sistema riproduttivo umano, ha detto la presidenza slovena.

Lotta al cancro, l'Ue punta a ridurre la promozione del consumo di carne rossa

Già nelle scorse settimane erano stati rivelati dettagli della strategia europea per combattere il cancro che mira, tra le altre cose, a eliminare gradualmente l’incentivazione al consumo di cibi a rischio, come le carni rosse e lavorate.

Il testo definitivo approvato …

Carne rossa e lavorata considerata cancerogena

Nel frattempo, la politica promozionale dell’Ue per il 2022 incoraggerà una dieta maggiormente basata sui vegetali, mentre la carne rossa e lavorata sarà considerata un rischio di cancro, una mossa criticata dal settore zootecnico ma accolta positivamente dalla società civile.

Questa politica, a cui sono stati allocati 185,9 milioni di euro per promuovere prodotti agroalimentari europei nell’Ue e fuori, finanzia le campagne pubblicitarie in linea con le sue ambizioni di sostenibilità, come evidenziato nella politica Farm to Fork.

Come per il 2021, il programma di lavoro della politica di promozione del prossimo anno si concentrerà su prodotti e pratiche agricole che sostengono i prodotti biologici dell’Ue, frutta e verdura, agricoltura sostenibile e miglioramento del benessere degli animali.

Il programma di lavoro della politica promozionale di quest’anno specifica che sarà posta particolare attenzione “a incoraggiare un cambiamento verso una dieta maggiormente basata sui vegetali”, il che significa consumare meno carne rossa (di suino, manzo, agnello e capra) e lavorata e cibi connessi al rischio di cancro, come gli alcolici.

Transizione energetica, undici paesi Ue chiedono di smettere di finanziare le infrastrutture dei combustibili fossili

Undici paesi dell’UE hanno firmato una dichiarazione che chiede all’Unione di interrompere il finanziamento dei combustibili fossili nell’ambito del regolamento sulle infrastrutture energetiche transeuropee (TEN-E), attualmente in fase di revisione.

Il documento informale segue le discussioni che si sono svolte a …

Accordo sulla rete energetica Ten-E

Gli Stati membri dell’Ue hanno raggiunto un accordo politico definitivo sulla revisione della direttiva Ten-E sulle reti energetiche transfrontaliere. Le nuove regole sosterranno gli obiettivi climatici dell’Ue e il Green Deal, ha dichiarato la presidenza slovena.

“L’accordo raggiunto garantisce che in futuro nessun nuovo progetto basato sui combustibili fossili riceva finanziamenti dal Meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility). Investiremo in un futuro verde e climaticamente neutro che garantirà efficienza, competitività e sicurezza dell’approvvigionamento senza lasciare indietro nessuno”, ha detto il ministro sloveno delle infrastrutture Jernej Vrtovec.

Nessun accordo sul coordinamento della sicurezza sociale

L’accordo provvisorio per l’aggiornamento delle regole sul coordinamento della sicurezza sociale, raggiunto la scorsa settimana dopo diverse tornate di trilogo, non ha ottenuto sostegno sufficiente dagli Stati membri.

Diversi Paesi si sono opposti alla proposta: fonti non ufficiali riferiscono di Austria, Lussemburgo, Olanda e Danimarca, tra gli altri, mentre molti si sono astenuti. Questo tema è sul tavolo del Consiglio dal dicembre 2016, quando la Commissione ha avanzato la proposta.

Il suo scopo è quello di facilitare la mobilità dei lavoratori, assicurando la correttezza per le persone fisiche e i contribuenti e fornendo strumenti migliori per la cooperazione tra gli enti degli Stati membri. Le nuove regole servono ad assicurare che i cittadini non perdano i loro diritti di sicurezza sociale quando si spostano in un altro Stato membro.

Una delle opzioni per risolvere la situazione è che la Francia, come prossimo paese a detenere la presidenza a rotazione, cerchi di fare progressi sul dossier, o che la Commissione europea modifichi la sua proposta o addirittura la ritiri.