Salvini si schiera dalla parte di Orbán

Ancora una volta il leader della Lega Matteo Salvini confonde le proprie preferenze ideologiche con il Diritto vigente sia in Italia che nell’Unione europea con una coerenza tanto sconcertante quanto paradossale. Così in ambito nazionale sostiene la flat tax o il divieto di costruire moschee, sebbene la Costituzione Italiana preveda che la tassazione sia progressiva e garantisca la libertà di culto mentre in ambito europeo ha invocato più volte la non ingerenza negli affari interni dell’Ungheria, come in questi giorni a proposito della legge contro i componenti della comunità lgtb* sebbene siano tutelati esplicitamente dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, alla base del Trattato Istitutivo dell’UE, mostrando un pericolo disprezzo per i principi fondanti dell’UE e ignorando palesemente la preminenza del Diritto Europeo su quelli nazionali