Lo scontro tra Polonia ed Europa sullo Stato di diritto si estende alle istituzioni extra UE

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che non è un organo dell’Unione Europea ma del Consiglio d’Europa ha condannato la Polonia per l’istituzione della Camera disciplinare della Corte suprema proprio nei giorni in cui il Presidente della Polonia, Andrzej Duda, ha presentato una proposta di legge per abolire tale camera e ricrearla sotto altro nome mantenendo in carica quei giudici la cui nomina era stata contestata sia dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea che dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.