Ventotene è ora luogo della memoria

Il porto romano dell'isola di Ventotene, in provincia di Latina. [Wikimedia Commons]

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, con 34 voti favorevoli e uno contrario, una legge che riconosce l’isola di Ventotene “come luogo della memoria e di riferimento ideale per la salvaguardia dei valori comuni ispiratori del processo di integrazione europea”. Primo firmatario e proponente è Alessandro Capriccioli, consigliere di Più Europa radicali e presidente della commissione affari comunitari (seconda Commissione).

Durante la Seconda Guerra Mondiale, nell’isola di Ventotene erano confinati molti dei prigionieri politici arrestati dalla polizia fascista negli anni del regime. Proprio da un gruppo di confinati nacque, nel 1941, un “Progetto di un Manifesto” destinato ad influenzare ed indirizzare la storia dell’Europa. Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, infatti, anche in seguito al costante confronto con altre personalità come Eugenio Colorni ed Ursula Hirschmann, erano riusciti a trasformare il sogno di un’Europa unita in un concreto progetto politico. Questo progetto politico si è in parte realizzato nel processo di integrazione europea, iniziato anche grazie all’azione di quel gruppo di federalisti che avevano avuto la forza di immaginare un’Europa libera e unita anche negli anni più bui della storia del nostro continente.

L’Europa è nata dunque da un’idea “visionaria, rivoluzionaria e anche folle” ha affermato Alessandro Capriccioli nel presentare la sua proposta di legge al Consiglio regionale. Questa iniziativa, secondo il presidente della seconda commissione, deve servire allora a riscoprire il lato visionario e rivoluzionario del progetto europeo, troppo spesso lasciato in disparte negli ultimi anni in cui spesso l’Europa ha assunto le tinte di una noiosa macchina burocratica, utile principalmente ad erogare finanziamenti.

L’Europa, sottolinea Capriccioli, ha rappresentato, e rappresenta, infatti molto altro. “Europa sono ottant’anni di inclusione, di tolleranza, di progresso scientifico, di stato di diritto; in breve sono ottant’anni di civilizzazione”.

Decretare Ventotene come luogo della memoria non deve allora servire a ricordare un passato distante, ma soprattutto a guardare avanti. L’esponente di Più Europa sottolinea infatti che centinaia di ragazzi si recano ogni anno a sull’isola pontina non per visitare un museo all’aria aperta, ma per immaginare l’Europa del futuro.

Ventotene allora, deve essere “la capitale dell’Europa che sarà”, un simbolo di ciò che l’Unione europea deve aspirare ad essere. Non a caso, a margine della legge, è stato approvato anche un ordine del giorno a firma Gianluca Quadrana della lista Zingaretti, ma poi sottoscritto da molti altri consiglieri, che impegna il presidente della regione ad adoperarsi affinché il Parlamento europeo riconosca Ventotene come capitale ideale dell’Europa, anche attraverso un fondo stabile per il sostegno dell’isola e dei suoi abitanti.

La legge regionale invece istituisce la giornata di Ventotene luogo della memoria e isola d’Europa, all’interno della settimana della cultura europea, introdotta dalla regione Lazio nel 2015. La celebrazione di questa giornata consisterà nell’organizzazione di iniziative per mantenere viva la memoria storica, nel sostegno alla realizzazione di studi, ricerche e visite guidate e nell’indizione di bandi per la premiazione di tesi di laurea sulla storia dell’idea di Europa. Tali iniziative prevederanno il coinvolgimento degli enti e delle associazioni di terzo settore nell’organizzazione delle iniziative, senza dimenticare la tutela degli interessi della comunità isolana. Il budget individuato per tali celebrazioni ammonta a 50 mila euro per l’anno in corso e 150 mila a partire dal prossimo.

Il consiglio regionale del Lazio, grazie all’iniziativa di Capriccioli, ha insomma creato un nuovo strumento rivolto soprattutto alle nuove generazioni, per l’aumentare, nella cittadinanza, la consapevolezza del mondo in cui si vive. Nel farlo, non ci si è dimenticati delle innumerevoli associazioni della società civile che da anni lavorano insieme al Comune di Ventotene per mantenere viva quella idea rivoluzionaria di Europa, magari a tratti affievolitasi, ma mai spenta del tutto.

La società civile è stata coinvolta attivamente già durante l’elaborazione della proposta legislativa, tramite consultazioni pubbliche ed è stata menzionata anche da Capriccioli in chiusura del suo intervento di presentazione. Il Presidente della seconda commissione ha infatti rivolto uno speciale ringraziamento al Movimento Federalista Europeo (MFE), all’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli e a tutti i movimenti europeisti e federalisti che da anni animano l’isola.