Svezia, Stefan Lofven rieletto primo ministro

Stefan Lofven durante una conferenza stampa dopo il voto del Parlamento che lo ha rieletto primo ministro. Stoccolma, 7 luglio 2021. [EPA-EFE/Christine Olsson SWEDEN OUT SWEDEN OUT]

Stefan Lofven, leader dei socialdemocratici svedesi, è stato rieletto primo ministro del paese dal Parlamento nel pomeriggio di mercoledì 7 luglio, mettendo fine a una crisi politica iniziata a metà giugno che aveva portato, la settimana scorsa, alle sue dimissioni in seguito all’approvazione di una mozione di sfiducia.

Svezia, il primo ministro Stefan Lofven si è dimesso dopo la sfiducia

A una settimana di distanza dal voto del Parlamento che ha sfiduciato il suo governo – una coalizione di minoranza formata da Socialdemocratici e Verdi – lunedì 28 giugno il primo ministro svedese Stefan Lofven si è dimesso compiendo quella …

Lofven ha ricevuto il via libera per un solo voto. Hanno infatti votato a suo favore – o si sono astenuti – 176 deputati sui 349 che siedono al Parlamento di Stoccolma, mentre i contrari sono stati 173. Ai 116 voti favorevoli dei partiti che formavano il suo precedente governo di minoranza – Socialdemocratici e Verdi – si sono aggiunte le 60 astensioni dei deputati dei partiti di Sinistra e di Centro (che appoggiavano dall’esterno l’esecutivo dimissionario) e di una deputata del partito Liberale, all’opposizione, che ha votato in dissenso dal proprio gruppo.

ll sistema svedese prevede che per essere premier è sufficiente essere ‘tollerati’ dal Parlamento: il premier è cioè legittimo finché non c’é una maggioranza di almeno 175 deputati che vota contro di lui.

Se quindi Lofven – che occupa la carica di primo ministro dal 2014 – si conferma essere un ‘gatto dalle nove vite’, come scritto negli ultimi giorni dalla stampa svedese, il voto risicato di oggi non può lasciarlo tranquillo. Vista la stretta maggioranza a suo favore, una grossa sfida lo attende in autunno, quando dovrà trovare il sostegno per approvare la legge di Bilancio. Il premier, non a caso, ha già detto che si dimetterà di nuovo qualora non riuscisse a farla passare.

La crisi terminata oggi era nata dal ritiro dell’appoggio esterno al governo – un esecutivo di minoranza Socialdemocratici-Verdi – da parte del partito di Sinistra, in dissenso su una riforma che prevedeva la parziale liberalizzazione del mercato degli affitti, proposta dal partito di Centro e poi ritirata una volta aperta la crisi. In seguito, l’opposizione del partito nazionalista di destra dei Democratici svedesi aveva presentato una mozione di sfiducia, che era stata approvata proprio grazie anche ai voti della Sinistra.

Lofven si era allora dimesso, e il presidente del Parlamento aveva incaricato Ulf Kristersson, il leader della principale forza di opposizione, il patito Moderato, di trovare la maggioranza per un nuovo governo. Dopo la rinuncia di quest’ultimo, un nuovo mandato era stato affidato a Lofven, che pare essere riuscito a trovare un nuovo accordo con il Centro e la Sinistra.

Venerdì, il premier dovrebbe presentare il nuovo governo, che non dovrebbe contenere novità di rilievo rispetto a quello uscente.

Per il momento, la crisi di governo è finita”, ha detto alla Reuters Jonas Hinnfors, docente di scienze politiche all’Università di Göteborg: “L’opposizione potrebbe sentirsi più forte poiché ha dimostrato quanto sia fragile la maggioranza che sostiene l’esecutivo, ma d’altra parte è anche evidente che i partiti di centrodestra non hanno una maggioranza”.