Svezia, il primo ministro Stefan Lofven lascerà l’incarico a novembre

Il primo ministro svedese e leader del Partito socialdemocratico, Stefan Lofven. [EPA-EFE/CLAUDIO BRESCIANI SWEDEN OUT SWEDEN OUT]

Il primo ministro svedese, il socialdemocratico Stefan Lofven, ha annunciato domenica 22 agosto che lascerà il suo incarico il prossimo novembre, in modo da permettere al suo successore di preparare al meglio le elezioni politiche previste a settembre 2022.

L’annuncio, del tutto inaspettato visto che Lofven aveva fin qui affermato di voler guidare il partito anche alle prossime elezioni, è arrivato durante l’annuale discorso estivo del premier. Lofven ha detto di aver spiegato ai dirigenti del Partito socialdemocratico, che guida da dieci anni, di voler “lasciare la carica di segretario al congresso di novembre, e di conseguenza anche il mio posto di primo ministro”.

“Durante la prossima campagna elettorale il partito sarà guidato da qualcun altro”, ha aggiunto il premier, spiegando di aver maturato “la decisione già da qualche tempo”.

64 anni e una precedente carriera da sindacalista dei metalmeccanici, Lofven era diventato premier per la prima volta nel 2014, ed era stato riconfermato nel 2018, quando però solo dopo lunghe trattative era riuscito a formare un governo  di minoranza, in coalizione con i Verdi, che si reggeva sull’appoggio esterno o la non sfiducia dei partiti liberali, di centro e della sinistra.

Lo scorso giugno, però, dopo aver perso – primo premier nella storia della Svezia – una mozione di sfiducia presentata dall’opposizione e votata anche dal Partito della sinistra, Lofven era stato costretto a dimettersi, salvo venire riconfermato dal Parlamento il 7 luglio, pur restando in una situazione precaria: il via libera al nuovo governo era infatti arrivato con una maggioranza di un solo voto, e in autunno l’esecutivo avrà la difficile missione di trovare il sostegno parlamentare alla legge di bilancio del paese.

Svezia, Stefan Lofven rieletto primo ministro

Stefan Lofven, leader dei socialdemocratici svedesi, è stato rieletto primo ministro del paese dal Parlamento nel pomeriggio di mercoledì 7 luglio, mettendo fine a una crisi politica iniziata a metà giugno che aveva portato, la settimana scorsa, alle sue dimissioni …

Gli anni alla guida dei Socialdemocratici, e poi a quella del governo “sono stati fantastici, ma tutto ha un termine e voglio lasciare al mio successore le migliori condizioni possibili”, ha detto Lofven: lasciare ora “non è facile, ma è giusto, anche se con un po’ di tristezza”.

Il suo successore sarà scelto durante il congresso del Partito socialdemocratico previsto dal 3 al 7 novembre, e – secondo la costituzione svedese – in caso di voto positivo del Parlamento diventerà il nuovo primo ministro.

Secondo gli osservatori svedesi, i più accreditati per prendere il posto di Lofven sono le ministre delle Finanze Magdalena Andersson e della Sanità Lena Hallengren (il cui gradimento è molto elevato tra i cittadini), quello degli Interni Mikael Damberg e quello per il Digitale Anders Ygeman.

Secondo Torsten Svensson, docente di scienze politiche all’università di Uppsala, il fatto che Lofven abbia preso l’iniziativa di dimettersi spontaneamente potrebbe rafforzare i Socialdemocratici: “Lanciare la campagna elettorale con un volto nuovo è un grande punto a favore”, ha detto Svensson alla Reuters. 

Un’idea condivisa anche da Ewa Stenberg, commentatrice politica del quotidiano svedese Dagens Nyheter, secondo cui “Löfven non è bravo a fare campagna elettorale o a dibattere, non è il leader di cui i Socialdemocratici hanno bisogno in una campagna difficile in cui la retorica sarà importante” per tener testa alla possibile avanzata del partito nazionalista, populista e anti-immigrati dei Democratici svedesi.