Stato di diritto, Reynders: “A giorni la notifica all’Ungheria dell’avvio del meccanismo di condizionalità”

Il commissario europeo alla giustizia Didier Reynders (a sinistra) e il ministro francese agli affari europei Clément Beaune (a destra). [EPA-EFE/JULIEN WARNAND]

Il commissario europeo alla giustizia Didier Reynders ha confermato che sarà inviata “a giorni” la notifica all’Ungheria dell’avvio del meccanismo di condizionalità sullo stato di diritto.

All’ordine del giorno del Consiglio affari generali di martedì 12 aprile vi era l’analisi della situazione dello stato di diritto in cinque Stati membri dell’Ue: Ungheria, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi e Austria. Lo ha confermato il ministro degli affari europei francese Clément Beaune.

“Abbiamo potuto discutere della situazione in questi cinque Paesi, soffermandoci su questioni come il sistema giudiziario, il pluralismo dei media e l’equilibrio dei poteri nelle società democratiche”, ha dichiarato Beaune.

La procedura sulla condizionalità allo stato di diritto dell’erogazione dei fondi europei sarà avviata presto per l’Ungheria, come ha confermato il commissario alla giustizia Didier Reynders. “Invieremo una notifica a Budapest, è questione di giorni o di settimane per il momento. Siamo alla fine del processo”, ha detto Reynders.

La ministra ungherese della giustizia Judit Varga ha criticato la notifica, dicendo che “se l’Ungheria non ha ancora ricevuto denaro dai nuovi fondi o dal nuovo quadro finanziario, come potrebbe essere in violazione delle regole di spesa?”.

Secondo Varga, l’accordo del dicembre 2020 prevedeva che questo meccanismo di condizionalità fosse “applicabile solo per quanto riguarda il nuovo quadro finanziario pluriennale”, quindi secondo il governo ungherese sarebbe illegale.

“Vorremmo rifiutare tutti i tipi di doppi standard e di stigmatizzazione”, ha proseguito la ministra. “I nostri elettori hanno visto queste preoccupazioni provenienti dalla Commissione, ma non le condividono. Siamo tuttavia aperti a qualsiasi dialogo nello spirito del rispetto reciproco e non di parte”, ha aggiunto, spiegando che attende di intavolare una discussione in merito.

L’Ue dovrebbe “concentrarsi sui temi che ci uniscono, anziché quelli che ci dividono”, ha detto Judit Varga prima della riunione dei ministri a Lussemburgo.

“Abbiamo fatto il punto sullo stato di diritto, proprio adesso che i valori di libertà delle democrazie liberali vengono negati”, ha detto il ministro italiano degli affari europei Vincenzo Amendola. “Per l’Europa la carta d’identità dei valori e delle libertà è sempre fondamentale e ogni Paese europeo è chiamato a lavorare in questa direzione”, ha aggiunto.

3,5 miliardi per l’aiuto ai rifugiati

“Il Consiglio ha dato il via a un finanziamento da 3,5 miliardi per gli Stati membri che ospiteranno i rifugiati ucraini che scappano dalla guerra”, ha detto Amendola. “Questa è la priorità di tutti i lavori a livello europeo: difendere l’indipendenza dell’Ucraina dall’aggressione militare russa”.

Con questa legge vengono introdotti cambiamenti per aumentare il pre-finanziamento attraverso lo strumento React-Eu. La quota salirà così dall’11% al 15% per tutti gli Stati membri e al 45% per quelli in cui il numero di arrivi dall’Ucraina sia stato superiore all’1% della popolazione al termine del primo mese dell’invasione.

Stato di diritto, l’Ue avvia il meccanismo di condizionalità contro l’Ungheria

La Commissione europea ha annunciato martedì 5 aprile che avvierà il meccanismo di condizionalità che collega i fondi europei al rispetto dello stato di diritto, pochi giorni dopo la conferma alla guida del Paese del primo ministro Viktor Orbán.

La presidente …

Conferenza sul futuro dell’Europa

Un altro argomento di discussione nella riunione dei ministri è stata la Conferenza sul futuro dell’Europa, che si avvia alla sua conclusione il prossimo 9 maggio. “Gli Stati membri hanno espresso commenti sul metodo e sul seguito che verrà dato a questa procedura”, ha detto il ministro Clément Beaune.

“Il Consiglio ha discusso della Conferenza sul futuro dell’Europa”, ha dichiarato il ministro degli affari europei italiano Vincenzo Amendola. “È un procedimento essenziale per rilanciare una fase di modifica dei Trattati, di scelte di riforma essenziale per la nostra Unione”, ha aggiunto.

Anche il vicepresidente della Commissione Maroš Šefčovič ha confermato lo svolgimento del lavoro per garantire un seguito alla Conferenza sul futuro dell’Europa. Prima del termine del 9 maggio si svolgerà ancora una plenaria per definire le raccomandazioni dei cittadini.