Stato di diritto, il Parlamento Ue chiede l’applicazione della condizionalità entro il 1° giugno

Il Parlamento europeo in plenaria. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET]

Il Parlamento europeo ha esortato la Commissione a prendere sul serio la condizionalità sullo stato di diritto per il bilancio europeo, velocizzandone l’approvazione anziché aspettare il parere della Corte di giustizia europea.

In una bozza di risoluzione firmata da un’ampia coalizione di Ppe, S&D, Renew Europe, Verdi e Sinistra europea, gli eurodeputati avvertono che non esiteranno a portare la Commissione stessa di fronte alla Corte di giustizia dell’Ue per non aver agito, un caso molto raro nella storia europea.

La risoluzione del Parlamento insiste sul fatto che l’applicazione della condizionalità legata allo stato di diritto “non può essere soggetta all’adozione di linee guida”, che invece sono esattamente quello che la Commissione intende proporre dopo aver ricevuto il parere della Corte di giustizia.

Questo è stato il risultato del negoziato concluso a dicembre 2020, che ha portato successivamente Polonia e Ungheria, gli Stati maggiormente a rischio di essere colpiti dal provvedimento, a sollevare obiezioni contro il nuovo budget settennale dell’Ue.

Con  questa risoluzione, il Parlamento chiede alla Commissione di evitare ulteriori ritardi nell’applicazione delle nuove regole e che “se dovessero essere ritenute necessarie delle linee guida, siano adottate il prima possibile e non più tardi del 1° giugno 2021”.

Il Parlamento chiede anche di essere consultato prima dell’adozione, ma soprattutto avverte che se non verrà informato dei progressi entro la data indicata, considererà la Commissione colpevole di non aver agito e procederà di conseguenza in accordo con l’articolo 265 del Trattato sul funzionamento dell’Ue.

Questo articolo specifica che gli Stati membri e le istituzioni dell’Ue possono adire la Corte di giustizia europea per far constatare una violazione, nel caso in cui un’altra istituzione si astenga dal pronunciarsi dopo aver ricevuto una richiesta di azione.