Spagna, il ministro della salute si dimette per candidarsi alle elezioni catalane

Salvador Illa, ministro della Salute spagnolo. [EFE/Mariscal]

Il ministro della salute spagnolo, Salvador Illa, si è ufficialmente dimesso martedì (26 gennaio), dopo poco più di un anno di mandato, per correre alle prossime elezioni in Catalogna previste per il 14 febbraio. Secondo il partner di EURACTIV EFE la scelta di Illa ha suscitato alcune critiche, così come un leggero rimpasto nella coalizione di governo spagnola.

Illa è un membro del Psc – il ramo catalano del partito socialista spagnolo Psoe – che risulta attualmente il favorito nella corsa, secondo un nuovo sondaggio di Gad3 per il quotidiano catalano La Vanguardia.

Al momento è seconda Laura Borrás del partito separatista Junts per Catalunya (Insieme per la Catalogna, JxCat), mentre il vicepresidente del governo regionale, Pere Aragonès, della Esquerra Republicana de Catalunya (Erc, Sinistra Repubblicana di Catalogna), si colloca al terzo posto.

Tuttavia, anche se il partito Psc di Illa dovesse vincere le elezioni, sarà molto difficile per lui spodestare i partiti pro-indipendenza. Il governo della Catalogna è attualmente guidato da una coalizione di Erc e Junts per Catalunya, che difficilmente appoggeranno il Psc.

Una decisione molto controversa

La decisione di Illa, annunciata il 30 dicembre, è stata criticata da molti a causa dell’impatto della terza ondata Covid-19 in corso in Spagna, e – come hanno sostenuto i partiti di opposizione – perché non è il momento migliore per un “capitano” di lasciare la nave in acque agitate.

Il centro-destra (Partido Popular, Pp), il centro-liberale Ciudadanos (Cittadini), l’estrema destra Vox, e il partner di coalizione di governo del Psoe Unidas-Podemos hanno tutti aspramente criticato la mossa di Illa.

La situazione pandemica è ulteriormente peggiorata questo lunedì, la Spagna ha riportato 93.822 nuove infezioni di Covid-19 e 767 morti correlate, secondo i dati del ministero della salute. L’ultima cifra relativa alle infezioni – con i dati raccolti venerdì, sabato e domenica scorsi – rappresenta un nuovo record, superiore alle cifre riportate al culmine della pandemia lo scorso marzo.

La sfida è evitare il collasso del sistema sanitario pubblico spagnolo, in particolare nelle unità di terapia intensiva negli ospedali.

Tuttavia, il primo ministro, Pedro Sánchez, dice che prevede di fornire pieno sostegno a Illa durante la campagna elettorale, che inizia giovedì, purché la difficile situazione sanitaria lo permetta.

La polemica sulla data delle elezioni e il leggero rimpasto a Madrid

Inizialmente, la data delle elezioni in Catalogna, una delle regioni più prospere della Spagna, era stata fissata per il 14 febbraio.

Tuttavia, l’Alta Corte Catalana (Tribunal Superior de Justicia de Catalunya, Tsjc) ha tempo fino all’8 febbraio per modificare la data e potrebbe riprogrammare il voto per il 30 maggio – la data preferita dal governo catalano.

L’uscita di Illa ha anche provocato un leggero rimpasto dell’esecutivo.

Carolina Darias, che era ministro delle politiche territoriali, probabilmente assumerà il ruolo di nuovo ministro della salute. La sua attuale posizione sarà probabilmente assunta da Miquel Iceta, il leader del Psc e uno stretto alleato di Sánchez.