Slovenia, gli eurodeputati dei Verdi preoccupati dal peggioramento dello stato di diritto

Il premier sloveno Janez Janša da tempo attacca la stampa e i giornalisti, accusandoli di diffondere fake news. [EPA-EFE/KENZO TRIBOUILLARD / POOL]

Mentre il premier sloveno Janez Janša continua i suoi attacchi contro i giornalisti e, recentemente, contro il Consiglio d’Europa, un gruppo di eurodeputati dei Verdi ha visitato la Slovenia, riportando una situazione “molto complessa” e preoccupante sullo stato di diritto.

Gli eurodeputati tedeschi del gruppo dei Verdi Daniel Freund, Sergey Lagodinsky e Franziska Brantner hanno visitato la Slovenia per osservare la situazione del Paese prima che assuma la presidenza a rotazione del Consiglio dell’Unione europea.

“Ho la sensazione che lo stato di diritto sia ancora rispettato in Slovenia, non è una situazione grave come in Ungheria o Polonia”, ha detto Lagodinsky all’agenzia di stampa Sta. Tuttavia, i ripetuti attacchi ai giornalisti da parte del governo e del partito dei democratici (Sds) costituiscono un trend preoccupante.

Freund ha dichiarato al quotidiano Delo che “la situazione in Slovenia è preoccupante almeno quanto me la immaginavo”. Mentre ci sono altri Paesi in Europa dove la situazione dello stato di diritto è peggiore, il problema della Slovenia è che la direzione verso cui ci si sta muovendo sembra quella sbagliata.

Nonostante il viaggio sia stato visto da molti come una classica missione di ‘fact-finding’ in vista del cambio di presidenza a rotazione, Franziska Brantner ha detto che lo scopo era quello di “capire perché quello che un tempo era un modello tra i membri più recenti dell’Ue abbia ottenuto una reputazione così negativa a Bruxelles”.

“Il fatto che non siano stati ancora nominati i procuratori europei ci preoccupa molto e finora non ci è stata data nessuna giustificazione plausibile”, ha proseguito Brantner.

Inoltre, affrontare la questione degli attacchi alla stampa del premier Janša è un altro dei motivi del viaggio. “La prima volta che Janša apparirà di fronte al Parlamento europeo [da presidente del Consiglio dell’Ue], quasi tutti i gruppi politici vorranno parlare di questo. Non vogliamo che sia un motivo per rovinare la presidenza”, ha detto Freund.

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Janša contro il Consiglio d’Europa

Il primo ministro sloveno Janez Janša, che ormai da anni attacca pubblicamente la stampa e che, per un periodo, aveva anche sospeso i finanziamento pubblici all’agenzia di stampa statale Sta, ha recentemente attaccato anche il Consiglio d’Europa.

Janša ha accusato su Twitter la commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatović, di fare parte del “network delle fake news”.

In un report, l’organismo indipendente per il monitoraggio dei diritti umani aveva evidenziato la pericolosa deriva della libertà di stampa in Slovenia, evidenziando le restrizioni nei confronti delle voci critiche e della società civile, oltre a un ambiente sempre più ostile per i giornalisti.

In particolare, il report sottolineava gli attacchi condotti da membri del governo nei confronti dei giornalisti, che vedevano la loro credibilità costantemente messa in discussione dai post sui social media di figure istituzionali, incluso il primo ministro.