Scontro Fidesz-Ppe: Orban vuole un nuovo schieramento al Parlamento europeo

IlIl Premier ungherese, Victor Orban

Il primo ministro ungherese Viktor Orbàn. [EPA-EFE/IAN LANGSDON]

Il primo ministro ungherese punta ad una nuova forza europea nazionalista e ultraconservatrice. Le preoccupazioni dei cristiano-sociali tedeschi (nella Germania al voto nel 2021) che chiedono l’immediata radiazione dal Ppe.

Come abbiamo riportato nei giorni scorsi il partito Fidesz del primo ministro dell’Ungheria Viktor Orban, ha lasciato il gruppo del Partito popolare europeo (Ppe) al Parlamento Ue con una particolare contraddizione che ne prolunga il braccio di ferro: l’uscita è stata dal Gruppo parlamentare ma non dal partito, in aperta violazione allo statuto Ppe (guarda il video).

La permanenza dello schieramento nazionalista ungherese nei Popolari è una presenza ingombrante da quando il suo leader, ormai piena personificazione del partito, ha iniziato a governare con metodi illiberali il Paese, attuando una stretta sulle libertà democratiche. Libertà di espressione e diritti civili sono le vittime preferite di Orban e seguaci, il tutto accompagnato da posizioni nazionaliste ostili all’Europa.

Fidesz era già stato sospeso dal Ppe nel 2019 a causa di una campagna di manifesti governativi che accusavano l’allora presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il finanziere ungherese naturalizzato statunitense George Soros, vittima anche di una legge “anti-Soros”, di tramare per inondare l’Europa di migranti.

In questi giorni ci sono state le lusinghe dei gruppi di destra al Parlamento europeo e il leader magiaro ha manifestato interesse per “tutti i tipi di proposte per rinnovare la politica europea”. Orban ha detto di essere in trattative con “i polacchi”, riferendosi al partito di destra polacco PiS, così come con gli ‘amici’ italiani Salvini e Meloni. Ma, dalle affermazioni di venerdì 5 marzo, l’uomo forte di Budapest potrebbe puntare ad altro, qualcosa come un nuovo gruppo al Parlamento.

Il partito di Orban lascia il Ppe

Fidesz, il partito del primo ministro ungherese Viktor Orban, ha lasciato il Partito popolare europeo (PPE).

La decisione è stata presa dopo che il Ppe ha approvato una modifica al proprio statuto che permette di espellere un’intera delegazione senza consultare i …

“Ci dovrebbe essere una casa politica in Europa per il nostro tipo di persone, quelle che vogliono proteggere le famiglie, difendere la loro patria, che pensano in termini di stati nazionali che lavorano insieme” piuttosto che pensare ad “un impero europeo”, ha detto Orban in un’intervista alla radio di Stato, aggiungendo che “una tale direzione politica sarà una forza decisiva in Europa”.

“Dobbiamo costruire una destra democratica europea che offra una casa ai cittadini europei che non vogliono i migranti – aveva detto Orban il giorno prima dell’intervista –, che non vogliono il multiculturalismo, che non sono scesi nella follia Lgbtq, che difendono le tradizioni cristiane dell’Europa, che rispettano la sovranità delle nazioni e che vedono le loro nazioni non come parte del loro passato, ma come parte del loro futuro”.

I contraccolpi nella casa dei popolari europei si fanno sentire, anche e soprattutto nella Germania prossima alle elezioni per il rinnovo del Bundestag (e della Cancelleria), oltre che per il rinnovo delle cariche in importanti Lander come Baden-Württemberg, Renania-Palatinato e Turingia (roccaforte dell’ultradestra).

Il potenziale candidato di centrodestra per la carica di cancelliere Markus Söder, leader del partito bavarese Csu, preoccupato dal tira e molla che sta logorando l’area cristiano-popolare al Parlamento europeo, vuole l’espulsione di Fidesz dal Ppe, in quanto la presenza dello schieramento ungherese lo starebbe danneggiando.

Un problema non da poco per il Ppe che, oltre ad ospitare i principali partiti europei di centrodestra, raccoglie la maggioranza dei voti al Parlamento europeo dalle elezioni 2019, esprimendo, tra le tante cariche, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.