Robert Schuman, verso la santità il padre fondatore dell’Ue

Robert Schuman (1886-1963), uno dei padri fondatori dell'Unione europea. [Eglise.catholique.fr]

Il francese Robert Schuman, la cui dichiarazione del 9 maggio 1950 è un pilastro della creazione dell’Unione europea, potrebbe essere a breve sottoposto al processo di beatificazione, il primo passo verso la santità.

Schuman (1886-1963) in vita fu un devoto cattolico e le sue “virtù eroiche” potrebbero essere riconosciute da Papa Francesco già entro giugno, secondo l’arcivescovo Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi.

Il riconoscimento di una vita santa è un passaggio chiave verso la beatificazione, che però richiede l’attribuzione di un miracolo. Un secondo miracolo riconosciuto dal Vaticano è necessario per la canonizzazione.

Schuman, un democratico cristiano, era ministro degli Esteri francese quando, nel 1950, svelò la sua proposta per un’unione economica tra gli ex nemici Francia e Germania Ovest, divenuta la base dell’attuale Unione europea.

Con il suo discorso del 9 maggio di quell’anno, Schuman introdusse per la prima volta nella storia il concetto di Europa come unione economica e, in prospettiva, anche politica. Si tratta perciò del punto di partenza del concetto di integrazione europea, tanto che la data del 9 maggio è stata scelta come Festa dell’Europa.

Il processo di elevazione a santità di Schuman è iniziato oltre 30 anni fa, lanciato dalla diocesi di Metz dove è morto nel 1963. La sua candidatura potrebbe sorprendere alcuni, ma Padre Bernard Ardura, responsabile delle canonizzazioni francesi a Roma, l’ha difesa.

“Schuman ha dedicato la sua vita a servire il bene comune, ricercare la pace e la riconciliazione con la Germania per creare una comunità di Stati europei”, ha dichiarato Ardura ad Afp. “Il suo lavoro ha permesso di interrompere il ciclo infernale della guerra, delle sconfitte umilianti, del desiderio di vendetta e di altra guerra”, ha aggiunto.

“È stato il lavoro di un cristiano, che serve da esempio”, anche se “Schuman è sempre rimasto molto discreto riguardo la sua vita privata e la sua fede”, ha continuato Ardura.

I Papi hanno supportato un progetto europeo sin dai tempi di Pio XII, il pontefice durante la Seconda guerra mondiale, pur criticandone la laicità. Nella sua prima udienza generale in Piazza San Pietro nel 2005, Papa Benedetto XVI ha sottolineato le radici cristiane dell’Europa.

L’anno precedente, il Vaticano aveva espresso dispiacere nel notare l’assenza di un riferimento esplicito alle radici cristiane della storia europea nella bozza di costituzione dell’Ue che è poi stata bocciata dopo referendum contrari in Francia e Olanda.

L’attuale pontefice, Francesco, il primo di origine latino-americana, preferisce invece sottolineare l’identità multiculturale dell’Europa e si è esposto in prima linea per i diritti dei migranti.