Olimpiadi, la velocista bielorussa Tsimanouskaya lascia il Giappone e vola in Austria

La velocista bielorussa Krystsina Tsimanouskaya arriva all'aeroporto di Tokyo-Narita, da dove è partita per l'Austria. [EPA-EFE/JIJI PRESS JAPAN OUT EDITORIAL USE ONLY/ NO ARCHIVES]

Dopo aver chiesto asilo nell’ambasciata polacca di Tokyo, la velocista olimpionica bielorussa Krystsina Tsimanouskaya ha lasciato Tokyo mercoledì 4 agosto imbarcandosi su un volo diretto a Vienna, Austria.

Tsimanouskaya avrebbe dovuto salire su un volo per Varsavia, dove il governo polacco le aveva offerto un visto umanitario dopo che si era rifiutata di ritornare in Bielorussia, contro la volontà del suo comitato olimpico nazionale, domenica 1° agosto.

Invece, la velocista è salita su un volo Austrian Airlines, che è atterrato a Vienna alle 15:05 ora locale. Un membro della comunità bielorussa in contatto con l’atleta ha dichiarato che il suo volo è stato cambiato per ragioni di sicurezza.

Il viceministro per l’ambiente austriaco Magnus Brunner l’ha accolta all’aeroporto e ha confermato che l’atleta ripartirà per Varsavia in giornata. “È al sicuro, è stanca ma sta bene”, ha detto. “È preoccupata per quello che accadrà in futuro”, ha concluso.

Tsimanouskaya è giunta all’aeroporto di Tokyo-Narita scortata dalla polizia. Non ha parlato con le decine di reporter, ma è stata trasferita in un’area Vip e poi scortata da diversi ufficiali all’interno dell’aeroporto e poi al gate.

Il Comitato olimpico internazionale (Cio) ha dichiarato martedì 3 agosto che lancerà un’investigazione formale sul caso e si aspetta un report da parte della federazione bielorussa. Il segretario di stato americano Antony Blinken ha accusato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko di attuare una “repressione transnazionale” insostenibile.

Tsimanouskaya avrebbe dovuto competere nelle batterie dei 200 metri piani alle Olimpiadi lunedì, dopo essere stata eliminata nei 100 metri. Tuttavia, la domenica sera l’allenatore bielorusso le aveva comunicato che non avrebbe gareggiato e che sarebbe invece dovuta rientrare immediatamente in patria. “Non tornerò in Bielorussia”, aveva dichiarato a Reuters in quel momento l’atleta.

Olimpiadi, la velocista bielorussa Krystsina Tsimanouskaya ha rifiutato il rimpatrio e chiesto asilo politico alla Polonia

Nella mattinata di lunedì 2 agosto Krystsina Tsimanouskaya è entrata all’ambasciata polacca in Giappone per chiedere asilo politico nel paese, ventiquattr’ore dopo essersi rifiutata di imbarcasi sul volo che avrebbe dovuto riportarla in patria e aver chiesto aiuto alle autorità giapponesi …

Questo avvenimento ha riportato all’attenzione internazionale la Bielorussia, dove la polizia ha represso con violenza il dissenso in seguito all’ondata di proteste per la rielezione del presidente Lukashenko, accusato di brogli.

Il regime bielorusso ha sempre identificato i manifestanti antigovernativi come criminali o rivoluzionari violenti sostenuti dall’Occidente, descrivendo le azioni intraprese dalle sue agenzie di sicurezza come necessarie e corrette.

Un altro caso che ha suscitato scalpore è la morte dell’attivista bielorusso Vitaly Shishov, che viveva in esilio in Ucraina. È stato trovato morto impiccato in un parco vicino alla sua casa di Kiev martedì 3 agosto e la polizia ucraina ha lanciato un’investigazione.