Merkel: “Recovery fund subito e rilancio del ruolo dell’Europa nel mondo”

Angela Merkel alla sessione plenaria del Parlamento europeo. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

Angela Merkel inaugura il semestre di presidenza tedesco con un accorato discorso davanti al Parlamento Europeo. Le priorità per rilanciare l’Europa saranno il rispetto di diritti e valori democratici, la coesione, la lotta ai cambiamenti climatici, l’innovazione digitale e il rilancio del ruolo dell’Europa nel mondo.

Accorato, ma efficace, pieno di passione, ma anche di concretezza. Così potrebbe essere descritto il discorso con cui Angela Merkel ha delineato, davanti al Parlamento Europeo, le priorità politiche per il semestre di presidenza tedesca dell’Unione.

La cancelliera ricorda a tutti la responsabilità delle istituzioni europee e nazionali. Dopo la crisi del coronavirus, tutti i cittadini hanno bisogno di sentire il sostegno di chi li rappresenta ad ogni livello, e in particolare a livello europeo. Dopo che per delle settimane, a causa del virus, sono stati sospesi i diritti fondamentali, è giunto il momento di riaffermare la centralità di tali diritti e valori nella costruzione europea, afferma Angela Merkel.

“Io credo nell’Europa, non solo come eredità del passato, ma anche come visione per il futuro”, continua, essa è e deve essere un bene vivo che non ci toglie capacità di azione, ma anzi ci offre nuove modalità per affrontare, insieme, le sfide della modernità e del mondo globalizzato. Secondo la cancelliera, le innumerevoli crisi degli ultimi anni hanno fatto capire meglio quali siano le necessità di ciascun Paese e dunque è essenziale ora mettere in pratica tali insegnamenti e rafforzare la coesione europea.

La leader tedesca afferma allora che diritti fondamentali e coesione sono irrinunciabili. L’Europa ha un codice etico che ci accomuna e che va rispettato da tutti, ribadisce con forza la cancelliera.

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Dal 1 luglio inizia il semestre tedesco. La priorità sarà raggiungere un’intesa sul Recovery Fund e avviare il percorso di uscita dalla crisi. Per la cancelliera si tratta di una partita difficile che potrebbe rimanere nella storia.

La prima volta che …

Ad essere disegnata è allora un’Europa intimamente legata a quelle promesse di libertà e democrazia che troppo spesso non vengono mantenute neanche negli Stati membri.

Questa centralità della dimensione valoriale potrebbe portare con sé una prima traccia sostanziale e concreta di cambiamento, anche dialettico.

Non a caso Merkel sottolinea con forza che la tutela delle libertà politiche e di culto, della parità di genere, dei diritti sociali è intimamente legata alla sopravvivenza del modello democratico europeo, minacciato da più lati. “Le istituzioni sono guardiane di questi valori e diritti” e “questa sarà la priorità da difendere in questo semestre”, sottolinea la cancelliera.

Affinché ciò accada, prosegue, serve rafforzare la coesione politica ed istituzionale dell’Unione. “Dopo le crisi l’Europa sarà più forte solo se rafforziamo il senso di comunità e la visione comune”. Angela Merkel è infatti convinta che per uscire dalla crisi serva un’Europa che dia speranza e non solo soluzioni a breve termine. Ecco perché ritiene cruciale non perdere tempo. Il governo tedesco farà di tutto per trovare un’intesa sul Quadro finanziario pluriennale e sul Recovery Fund, assicura. Ad essere danneggiati da ulteriori ritardi saranno infatti i più deboli. Naturalmente Merkel non si fa illusioni, e ricorda che servirà disponibilità al compromesso da parte di tutti, ma ci tiene a fissare due paletti: la Germania vuole un accordo entro l’estate, ma allo stesso tempo vuole difendere i 500 miliardi di finanziamenti “a fondo perduto” previsti nella proposta della Commissione europea.

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Tra le priorità non manca poi un riferimento alla dimensione sociale, anch’essa considerata cruciale per la tenuta democratica dell’Europa e dei suoi Stati membri. In particolare il governo tedesco vuole concentrarsi su giovani e bambini potenziando le occasioni di formazione ed agevolando l’accesso al mondo del lavoro grazie ad una Garanzia giovani rafforzata ed un’agenda ad hoc dedicata alle nuove generazioni.

In un passaggio molto importante del suo discorso, la cancelliera non risparmia un attacco ai nazionalisti che stanno provando ad utilizzare strumentalmente la crisi: “Il ritorno al nazionalismo non significa più controllo, ma meno controllo. Per questo è importane contrapporsi ad esso con la solidarietà europea”. La Germania è disposta a dimostrare una solidarietà straordinaria, ma tutti dovranno mettersi in gioco, non solo gli Stati più grandi, sottolinea Angela Merkel.

L’emergenza Coronavirus non può però far dimenticare le altre sfide del nostro tempo, a partire da lotta ai cambiamenti climatici, che rappresenta la terza priorità individuata dalla presidenza tedesca. La dimensione globale del fenomeno richiede infatti soluzioni globali e la Germani si aspetta che l’Europa sia all’avanguardia in questa lotta epocale.

Allo slancio ideale non mancano però i riferimenti a misure politiche da attuare nel breve termine. Il Green Deal, per la cancelliera deve infatti non solo aiutare la transizione verso un’economia verde, ma anche e soprattutto deve assicurare un futuro sostenibile e più sicuro per cittadini ed imprese. Angela Merkel vuole prendere insomma molto sul serio la nuova politica verde dell’Europa ed afferma che l’obiettivo della carbon neutrality entro il 2050 andrebbe messo per iscritto in documenti vincolanti politicamente e giuridicamente.

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Non può poi mancare un riferimento all’innovazione digitale. La leader tedesca non nasconde i timori per il ritmo incessante dei cambiamenti tecnologici, ma crede che l’impegno profuso per favorire la digitalizzazione debba rappresentare uno sforzo per offrire più protezione ai lavoratori europei.

Affinché ciò accada è però importante che l’Europa sia “sovrana” dal punto di vista  digitale. Essa deve, secondo la cancelliera, essere in grado di provvedere alla sicurezza digitali dei cittadini, anche per tutelare i sistemi democratici, sempre più minacciati dalle fake news. Angela Merkel è molto decisa: “il populismo basato sulla negazione della realtà sarà sconfitto”. Buona parte dell’aula ha accolto questa promessa con scroscianti applausi.

Ultimo punto, non certo per importanza, tra quelli menzionati dalla cancelliera, è quello che riguarda la responsabilità e il ruolo dell’Europa nel mondo globalizzato. I rapporti di forza globali stanno cambiando e l’Europa deve far sempre più affidamento sulle proprie forze, ricorda la Merkel. Riaffermare allora il ruolo dell’Europa nel mondo fa parte di una battaglia identitaria: “Vogliamo preservare la nostra identità?”, chiede. In quel caso serve una politica estera e di difesa europea forte e capace di influire negli scenari di crisi internazionale. Entrando nelle questioni istituzionali, la cancelliera afferma l’opportunità di avviare una fase riflessione per valutare se sia o meno il caso di mantenere un sistema di voto all’unanimità in materia di politica estera e di difesa.

Per la Merkel tale tema è legato anche ai rapporti con il Regno Unito. La Germania è allora pronta a favorire tutti gli sforzi possibili affinché si trovi, entro la fine dell’anno, un accordo tra Bruxelles e Londra. Tale accordo non può avvenire però a tutti i costi e l’ipotesi di un no deal, anche per la Cancelliera, non può essere esclusa.

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Sul versante internazionale la Merkel sottolinea poi l’importanza del vertice tra Ue ed Unione africana e dei rapporti con il continente africano. Naturalmente a tali rapporti è legata anche la questione migratoria, altra materia per cui serve, secondo la cancelliera, una risposta europea, responsabile e rispettosa dei diritti umani.

Diritti umani e civili sono poi anche al centro del dibattito legato alle relazioni tra Europa e Cina.  La Merkel ne ricorda l’importanza strategica, ma non nasconde le profonde divergenze in merito all’idea di società e ai diritti dell’uomo. Questi elementi, per la leader tedesca, non possono essere ignorati o sacrificati.

Per chiudere, la premier tedesca ha menzionato anche la Conferenza sul Futuro dell’Europa. “Io chiedo una Conferenza che si concentri su pochi temi, che porti a risultati concreti e che riunisca tutti i cittadini in tutti i Paesi”.

Angela Merkel sembra allora porsi dalla parte del Parlamento e della Commissione europea nella battaglia politica che, passando per la definizione di QFP e Recovery Fund, delineerà il futuro dell’Europa intera.