Mario Centeno è il nuovo governatore della Banca di Portogallo

L'ex presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno. [EPA-EFE/MARIO CRUZ]

L’ex Presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, è stato ufficialmente nominato governatore della Banca del Portogallo.

L’ex ministro delle finanze portoghese Mario Centeno, che ha recentemente lasciato la sua carica di presidente dell’Eurogruppo, è stato ufficialmente nominato governatore della Banca del Portogallo.

La decisione, approvata dal Consiglio dei ministri del governo portoghese, è stata annunciata alla fine di giugno dal primo ministro Antonio Costa. Centeno, succede così a Carlos Costa, che aveva diretto la banca centrale portoghese negli ultimi dieci anni.

La nomina, diventata ufficiale nelle scorse ore, era stata ampiamente anticipata fin dalle dimissioni dello stesso Centeno dal suo dicastero. Da quanto emerge le dimissioni arrivano a causa di rapporti logorati tra Centeno e il primo ministro Costa, che vedeva nel suo popolare ex ministro un possibile avversario politico.

In ogni caso il cambio di posizione di Centeno ha sollevato non poche critiche e, secondo alcuni, anche dei conflitti di interesse. In particolare l’opposizione liberale, in Portogallo, punta il dito contro la nomina a governatore della Banca di Portogallo. Ad essere messa in discussione è infatti l’idoneità di Centeno.

Sono sotto accusa in particolare i tempi di nomina. Non essendo infatti previsto un periodo di pausa obbligatorio per chi ricopre incarichi europei, Centeno, che era presidente dell’Eurogruppo, è potuto diventare, nel giro di poche settimane, un membro del board della Banca Centrale Europea, in cui siede in virtù del suo incarico di governatore della Banca di Portogallo.

La velocità di tale passaggio a livello sia nazionale che europeo mette dunque in dubbio la possibilità, per lo stesso Centeno, di mantenere la necessaria imparzialità ed indipendenza.

Un cambiamento del genere, in un momento tanto delicato per l’Unione, fa poi riflettere sulla rilevanza e sul peso dati a vicende politiche interne ai governi che inevitabilmente impattano sulla politica europea.

Al di là delle considerazioni sulla vicenda specifica, il caso Centeno, dimostra insomma, ancora una volta, quanto politica nazionale ed europea siano sempre più indissolubilmente legate.