L’Unione europea vuole riformare la sua strategia commerciale

Phil Hogan, Il Commissario per il Commercio

Il Commissario europeo per il Commercio Phil Hogan. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

La Commissione europea avvia una consultazione finalizzata alla trasformazione della sua strategia commerciale. Quest’ultima è ritenuta necessaria a seguito delle profonde trasformazioni avvenute nel mondo negli ultimi anni che hanno visto la precarizzazione delle relazioni internazionali, la crescente centralità della Cina, una nuova strategia degli Stati Uniti e la crisi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

A fronte di tali imperativi, ad avviso dei Commissari, l’Ue non può fare finta che il mondo sia rimasto quello di prima e deve quindi definire un nuovo approccio per la gestione delle sue relazioni commerciali.

Il piano europeo per proteggere le imprese dalle scalate cinesi

“Tutte le aziende sono le benvenute, purché rispettino tutte le nostre regole. L’era dell’Europa ingenua è finita”, ha scritto su Twitter il commissario europeo al Mercato interno, Thierry Breton, presentando il Libro bianco sulle sovvenzioni estere nel mercato unico. L’obiettivo …

Secondo Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo per Un’economia al servizio delle persone, “abbiamo recentemente proposto un massiccio piano per la ripresa europea che punta a sfruttare fino in fondo il potenziale del bilancio dell’UE. L’Unione europea è la superpotenza commerciale mondiale. Un commercio aperto e fondato su regole contribuirà in misura significativa alla ripresa mondiale. Dobbiamo assicurarci che la politica commerciale serva i nostri cittadini e le nostre imprese. Oggi avviamo una revisione della politica commerciale per adeguare l’approccio dell’UE al commercio mondiale in questo momento critico per l’economia globale.”

Ad avviso di Phil Hogan, Commissario per il commercio “l’attuale pandemia sta cambiando il mondo che abbiamo conosciuto finora e la nostra politica commerciale deve adattarsi per essere più efficace nel perseguire gli interessi europei. Oggi chiediamo pertanto il parere dei nostri cittadini e degli stakeholders, affinché ci aiutino a sviluppare un approccio ad hoc per la politica commerciale dell’UE per il mondo post-coronavirus. Vogliamo che la nostra politica continui a portare vantaggi ai cittadini e alle imprese dell’UE, rafforzando le nostre ambizioni di leadership mondiale in una serie di settori e adottando nel contempo un approccio più rigoroso per difenderci da qualsiasi abuso o azione ostile. Dobbiamo far sì che gli scambi restino liberi, equi e disciplinati da norme adeguate, sia nell’UE-27 che a livello mondiale. Con questa revisione ascolteremo tutti gli interessati.”

 La consultazione, che è rivolta a raccogliere le opinioni del Parlamento europeo, degli stati membri, degli stakeholders e della società civile, confluirà in seguito in una comunicazione che sarà pubblicata verso la fine dell’anno, in un momento in cui gli esiti delle presidenziali americane saranno noti.