L’Ucraina lancia la “Piattaforma Crimea” e invita anche la Russia occupante

Emine Dzhaparova, Primo viceministro per gli Affari esteri dell'Ucraina. [©ITU/R.Farrell]

In un’intervista esclusiva ad Euractiv, il Primo viceministro degli Esteri dell’Ucraina ha raccontato la nuova iniziativa del suo Paese per mantenere l’attenzione della comunità internazionale sull’occupazione della penisola sul Mar Nero.

Dall’Ucraina arriva un messaggio distensivo e un segnale concreto per la questione dell’occupazione della Crimea da parte della Russia (accollandosi ulteriori sanzioni), che l’ha annessa nella primavera del 2014 dopo un referendum sull’indipendenza non riconosciuto dalla comunità internazionale.

La “Piattaforma di Crimea” fa parte della strategia di de-occupazione della regione appartenente a Kiev, avviata dal paese ucraino da quando la penisola è stata inglobata dalla Federazione russa, ha dichiarato in un’intervista ad Euractiv Emine Dzhaparova, recentemente nominata Primo vice ministro degli affari Esteri, nel giorno della sua prima visita a Bruxelles, mercoledì 28 ottobre.

Giornalista professionista crimeana di origine tartara e di madrelingua inglese, la Dzhaparova ha annunciato che alcuni Paesi hanno espresso interesse a partecipare alla piattaforma e al “vertice di Crimea”, il punto culminante dell’iniziativa che si terrà a Kiev, tra i quali la Turchia, gli Stati Uniti e i paesi Baltici. Sono in discussione date indicative, tra cui il 21 maggio 2021.

La piattaforma della Crimea dovrebbe funzionare su più livelli.

Il primo è il livello politico più alto, a cui si aggiungeranno i capi di Stato stranieri; il secondo è il livello dei ministri degli Esteri e dei ministri della Difesa; il terzo è il livello interparlamentare; il quarto è il livello degli esperti.

A differenza dell’Ucraina orientale, che è al centro dell’attenzione internazionale grazie al cosiddetto format normanno che riunisce Francia, Germania e Russia, mancava una piattaforma che coprisse la Crimea.

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“Per noi è fondamentale inventare un nuovo strumento per riavere la Crimea”, ha detto, esprimendo la speranza che l’Ue sostenga l’iniziativa. Inoltre, ha spiegato che in Occidente c’era poca consapevolezza di ciò che la Russia stava facendo nella penisola, della sua militarizzazione, della repressione delle libertà e del “tenere in ostaggio 2,5 milioni e mezzo di ucraini”. Almeno un milione di russi sono stati portati nella penisola, ha detto.

In occasione del suo primo incontro alla Commissione europea lo stesso giorno, ha sottolineato l’iniziativa a Luc Devigne, direttore per la Russia e i paesi dell’Europa orientale del Servizio europeo per l’azione esterna.

I paesi dell’Ue sono divisi nel loro approccio alle relazioni con la Russia. Mentre paesi dell’Est come la Polonia hanno adottato una posizione apertamente anti-russa, altre nazioni, come Grecia, Italia e Francia, mantengono buone relazioni con Mosca.

Alla domanda su quale sia stata la reazione iniziale nelle capitali dell’Ue, Dzaparova ha risposto che le consultazioni con i singoli Paesi membri non sono ancora iniziate. Ha ammesso, tuttavia, che “alcuni Paesi si concentrano sul proprio interesse” quando si tratta di relazioni con la Russia, ma ha espresso l’opinione che sulla questione dell’annessione della Crimea, la posizione di tutti i Paesi dell’Ue è “solida”.

“Per noi non è fondamentale avere a bordo tutti i Paesi europei, presenti a Kiev, per noi la cosa più importante è iniziare a lanciare il format. Tutte le grandi cose iniziano in piccolo. Allora cominciamo”, ha detto la viceministro.

“Non ci illudiamo che decine di paesi si uniranno al vertice, ma per noi è fondamentale lanciarlo”, ha aggiunto.

Il diplomatico ucraino ha affermato anche che Kiev ha intenzione di invitare la Russia al tavolo.

“Se verranno, saremo felici, faremo tutte le domande che abbiamo, perché la Russia è responsabile della situazione delle violazioni dei diritti umani in Crimea”. Sarebbe bene discutere su come la Russia potrebbe de-occupare la Crimea. I miracoli accadono, e se iniziano a dimostrare una posizione civile, siamo pronti a discuterne”, ha detto la Dzhaparova.

La situazione dei rapporti tra Kiev e Bruxelles

Nella prima settimana di ottobre è stato firmato a Bruxelles un nuovo accordo di associazione tra Unione europea ed Ucraina. Gli incontri di quei giorni erano incentrati sulla lotta comune contro il Covid-19, la definizione dell’accordo di associazione e riflessioni sulla politica estera.

La politica estera che non c'è ancora

L’Unione europea è circondata da tensioni internazionali e da rapporti sempre più difficili con i suoi vicini e con le maggiori potenze mondiali, ma ancora non riesce a dotarsi di una vera politica estera, di sicurezza e di difesa.

L’ultimo caso …

In quell’occasione il presidente ucraino Zelenskyj ha chiesto all’Europa di proteggere i cittadini ucraini della Crimea, oggetto di persecuzioni politiche. il presidente della Commissione europea Michel e l’alto rappresentante Ue Borrell, presenti al tavolo, hanno ribadito con forza la posizione dell’Ue contro l’occupazione russa dell’area.

“L’annessione illegale della Crimea” da parte della Russia è stata condannata da Michel, che ha ribadito la richiesta dell’Ue e dell’Ucraina di rispettare gli accordi di Minsk e l’integrità territoriale del Paese. Nell’occasione, riguardo all’occupazione della penisola, il presidente della Commissione ha annunciato il rinnovo per altri due anni delle sanzioni contro la Russia.