La Polonia respinge il nuovo patto di immigrazione e asilo della Commissione europea

epa08268731 (L-R) Slovak Prime Minister Peter Pellegrini, Polish Prime Minister Mateusz Morawiecki, Czech Prime Minister Andrej Babis and Hungarian Prime Minister Viktor Orban attend a press conference during the Visegrad Group (V4) summit in Prague, Czech Republic, 04 March 2020. The extraordinary summit will focus on the ongoing novel coronavirus outbreak in Europe. EPA-EFE/MARTIN DIVISEK

Berlino (EuroEFE) – Il ministro degli interni polacco ha espresso lunedì 8 giugno il suo rifiuto a qualsiasi patto europeo sull’immigrazione che implichi il trasferimento di richiedenti asilo o rifugiati in Polonia, una posizione che il paese condivide con la Slovacchia, l’Ungheria e la Repubblica Ceca,  il cosiddetto “Gruppo di Visegrad”.

Secondo la radio di stato polacca Polskie Radio, il ministro degli Interni Mariusz Kaminski ha dichiarato in una conferenza stampa a Varsavia che il suo governo “non approva né approverà alcun tipo di esperimenti di natura sociale o culturale che vengano imposti dall’esterno”, e non a causa della xenofobia ma per “buon senso”.

“Abbiamo visto come terminano questi esperimenti, seguendo l’esempio di molti paesi dell’Europa occidentale. Essi portano a tragiche conseguenze, a conflitti di tipo sociale, a sfondo razziale o legati a una motivazione religiosa “, ha affermato Kaminski.

Secondo Kaminski, i ministri degli interni dei quattro di “Visegrad” hanno inviato una lettera congiunta alla Commissione europea, firmata anche dall’Estonia, dalla Lituania e dalla Slovenia, in cui si oppongono al fatto che la nuova proposta di patto sull’immigrazione contenga misure di delocalizzazione.

“Il governo polacco, il governo del Partito per la Legge e la Giustizia, si oppone in modo chiaro ed energico al trasferimento degli immigrati clandestini nel nostro paese. Questa è una posizione chiara, inequivocabile e non negoziabile “, ha affermato il ministro conservatore, membro, insieme a Fratelli d’Italia, dei Conservatori e Riformisti Europei.

I governi dei paesi del sud dell’UE, come la Spagna, l’Italia e la Grecia, nonché la Germania e la Francia, sostengono l’introduzione di meccanismi finalizzati a condividere la responsabilità di concedere asilo alle persone che soddisfano i requisiti necessari tra tutti gli Stati membri.

Il commissario europeo per gli interni Ylva Johansson ha annunciato il mese scorso che la Commissione spera di poter presentare il nuovo piano per un patto migratorio a giugno.