La Lettonia riapre i confini con Estonia e Lituania: i rischi in agguato

Al centro il primo ministro lettone Krisjanis Karins, a destra il primo ministro estone Juri Ratas e a sinistra il primo ministro lituano Saulius Skvernelis. [EPA-EFE/TOMS KALNINS]

Le Repubbliche baltiche riaprono le frontiere interne durante il lockdown, ma il sistema sanitario potrebbe non essere in grado di affrontare un aumento dei contagi.

I Paesi europei delle Repubbliche baltiche hanno adottato fin dall’inizio la strategia dell’immunità di gregge, analogamente alla Svezia, per contrastare l’emergenza Covid-19. È ancora presto per verificare l’efficacia della strategia “soft” nei Paesi baltici. Oggi, 12 maggio, lo stato di emergenza viene prorogato fino al 9 giugno ma con un allentamento delle restrizioni: Il primo ministro lettone Krišjānis Kariņš ha annunciato la riapertura delle frontiere con le Repubbliche baltiche. Il divieto di attraversare il confine si applica solo al confine esterno, il che significa Russia e Bielorussia.

Durante una videoconferenza di mercoledì 6 maggio, Krišjānis Kariņš, il suo collega estone Jüri Ratas e il collega lituano Saulius Skvernelis hanno concordato di aprire i confini condivisi dei rispettivi paesi il 15 maggio e consentire la libera circolazione dei residenti baltici.

I cittadini delle Repubbliche baltiche potranno spostarsi senza dover giustificare lo scopo della loro visita e senza essere soggetti a un requisito di autoisolamento di 14 giorni.

I Dati

In Lettonia si sono finora registrati 950 casi positivi di cui 523 a Riga, 36 a Jurmala e 23 a Jelgava. Sono state ricoverate 30 persone di cui 2 con sintomi gravi, 18 persone sono decedute e 79 047 test sono stati effettuati.

In Estonia si stimano 1.741 contagiati, 287 guarigioni e 61 decessi. In Lituania 1.485 casi positivi, 833 guarigioni e 50 decessi.

La dichiarazione di emergenza sanitaria della Lettonia

Per quanto i dati possano non destare allarmismo, non manca la preoccupazione nel contrastare l’emergenza covid-19 da parte del Ministero della Salute Lettone. Ilze Vinkele, ministro della Salute, ha dichiarato che le scorte esistenti di respiratori potrebbero esaurirsi presto e che la situazione con altri dispositivi di protezione è analogamente critica.

La carenza di respiratori potrebbe diventare improvvisamente e particolarmente urgente. Secondo i dati disponibili, i medici potrebbero addirittura esaurire i respiratori in un giorno e mezzo. Le forniture di maschere chirurgiche sono sufficienti per circa due settimane.