La Commissione Ue presenterà un piano per aumentare la diversità etnica tra i suoi funzionari

epa08476821 European Commissioner for Values and Transparency Vera Jourova addresses a joint online press conference with European Union foreign policy chief Josep Borrell (unseen) following a weekly College of Commissioners meeting at EU headquarters in Brussels, Belgium, 10 June 2020. EPA-EFE/FRANCISCO SECO / POOL

Il vicepresidente della Commissione europea (CE) per i valori e la trasparenza, Vera Jourová, ha dichiarato mercoledì che l’istituzione in questione valuterà come “aumentare la diversità etnica” tra i propri lavoratori, obiettivo per il quale presenterà proposte concrete in autunno .

La Jourová ha spiegato che il collegio dei commissari, nella sua riunione settimanale di mercoledì, ha considerato le “potenziali vie di azione” per eliminare il razzismo e la discriminazione nell’Unione europea, tra le quali è stata citata la necessità di uno sforzo specifico per aumentare la diversità nella Commissione. Durante una conferenza stampa, la Jourová ha dichiarato che la CE prevede di utilizzare “strumenti specifici per identificare l’origine della mancanza di diversità” e di “rispondere a questa mancanza attraverso i processi di selezione, formazione e intervenendo sull’ ambiente di lavoro”. “Questo è solo l’inizio del dibattito, le azioni concrete saranno annunciate in autunno”, ha detto il vicepresidente.

La Commissione europea aveva presentato a luglio 2017 una strategia per raggiungere almeno il 40% di donne tra il suo personale entro novembre 2019, ma all’epoca non faceva alcun riferimento alla diversità razziale. La politica ceca ha affermato che “nell’Unione non c’è spazio per il razzismo o qualsiasi forma di discriminazione”, sebbene abbia riconosciuto che sarà necessario “lavorare di più per affrontare le disuguaglianze che persistono” e ha affermato che l’UE offre un “potente quadro giuridico” in tal senso.  La Commissione esplorerà anche la possibilità di lavorare su un nuovo piano d’azione o quadro giuridico per la parità delle minoranze razziali ed etniche in Europa e la stessa cercherà di essere più attiva nella “comprensione e nell’affrontare l’origine della discriminazione”, collaborando con mezzi di comunicazione e con gli altri attori sociali.

Durante il ciclo di domande, il commissario europeo per la Giustizia, il belga Didier Reynders, è stato interrogato sulla sua opinione in merito all’attuale dibattito in Belgio e in altri paesi relativo alla presenza di statue di personaggi storici considerati razzisti negli spazi pubblici e il loro progressivo ritiro da strade e piazze. “Non sono sicuro che questo sia il modo migliore per farlo, per avere una rivisitazione del passato storico di uno stato membro, mentre invece lo è l’insistere nel discutere, nell’investigare e nell’analizzare”, ha detto Reynders, sebbene allo stesso tempo abbia sottolineato che “non si tratta solo di avere memoria del passato, ma di promuovere una situazione in cui venga migliorato il rispetto per la diversità nella nostra società ”.