I nazionalisti polacchi rinnovano l’accordo di governo

epa08460913 Jaroslaw Kaczynski (R) e il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki (L) partecipano a un dibattito parlamentare nel Sejm (camera bassa) a Varsavia, Polonia, il 02 giugno 2020. EPA-EFE/Radek Pietruszka POLAND OUT

Lo scorso 26 settembre la coalizione nazionalista al potere in Polonia ha concordato un nuovo patto di governo, ponendo fine a settimane di lotte intestine nell’alleanza tripartita in merito al programma politico dei prossimi tre anni.

I leader del partito Legge e Giustizia (PiS) e i piccoli gruppi conservatori della Polonia Unita e di Porozumienie hanno firmato l’accordo presso la sede centrale del PiS, a Varsavia sabato, ma non hanno fornito dettagli su come tale accordo sarà applicato concretamente.

“Sono assolutamente sicuro che questi anni saranno positivi per la Polonia. Questo accordo lo garantisce”, ha dichiarato Jarosław Kaczyński, il capo del PiS e leader de facto della Polonia, durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche i leader dei due partiti suoi alleati e il primo ministro Mateusz Morawiecki.

Dopo delle brevi dichiarazioni, i leader hanno firmato l’accordo e se ne sono andati. I tre partiti formano già la coalizione di governo che era stata però divisa da lotte interne per le questioni LGBT, i diritti degli animali e le relazioni con l’Unione europea. Alla luce di queste tensioni, il PiS aveva minacciato un governo di minoranza e le elezioni anticipate.

La coalizione guidata dal PiS ha vinto le elezioni in serie dal 2015, ma il partito è stato messo sotto pressione dalle difficoltà economiche attuali, aggravate dalla pandemia di coronavirus.

L’accordo di sabato garantirà probabilmente alla coalizione di mantenere la maggioranza nella camera bassa del Parlamento, permettendogli di aumentare il controllo sui media e di continuare con le riforme del sistema giudiziario, viste dall’opposizione come una minaccia per l’indipendenza dei tribunali.

All’inizio di questa settimana i media locali hanno riferito che l’accordo significa che Kaczyński diventerà vice primo ministro e supervisionerà i ministeri della Giustizia, degli Affari interni e della Difesa. Se confermata, la nomina di Kaczyński sarebbe vista come uno sforzo per tenere a freno il ministro della Giustizia Zbigniew Ziobro, che guida il partito Polonia Unita e vuole che Varsavia prenda una posizione più combattiva su questioni come i diritti delle donne e degli omosessuali e la riforma giudiziaria.