Gran Bretagna, Johnson allenta il lockdown e viene accusato di “mancanza di chiarezza”

Il primo ministro britannico Boris Johnson durante una passeggiata al St James' park a Londra. [EPA-EFE/FACUNDO ARRIZABALAGA]

Il Regno Unito inizierà gradualmente ad allentare le misure di lockdown questa settimana: le persone sono incoraggiate a tornare al lavoro e a poter fare esercizio fisico senza limiti, ha annunciato domenica 10 maggio il primo ministro Boris Johnson.

Tuttavia, il suo piano è stato immediatamente criticato come “privo di chiarezza” dai leader dell’opposizione.

In un discorso televisivo, Johnson ha spiegato il processo di eliminazione graduale del lockdown, dicendo che mentre la gente dovrebbe continuare a lavorare da casa, se possibile, i lavoratori edili e manifatturieri sono incoraggiati ad andare al lavoro. Tuttavia, bisognerebbe evitare di usare i trasporti pubblici, che continueranno a funzionare a circa il 10% della capacità, ha detto Johnson.

“Questo non è il momento di mettere fine al lockdown questa settimana. Al contrario, stiamo facendo i primi attenti passi per modificare le nostre misure”, ha detto Johnson.

Il piano del governo prevede la riapertura dei negozi e delle scuole elementari a partire dal 1° giugno, mentre le attività del settore dell’ospitalità e altri luoghi pubblici potrebbero riaprire – “se i numeri lo sostengono” – il 1° luglio, ha detto Johnson.

Johnson ha sottolineato che il piano sarà attuato “con riserva” e dipenderà dal fatto che il tasso di contagio rimanga basso, così come da altri criteri, tra cui un calo sostenuto e costante del tasso di mortalità, l’aumento di test per il coronavirus e la disponibilità di strutture di assistenza critica.

“Non esiteremo a frenare… è la discesa dalla montagna che spesso è la cosa più difficile”.

Il Regno Unito ha il più alto tasso di mortalità in Europa per i coronavirus e il governo è stato criticato per la lentezza nell’imporre misure di blocco e nello sviluppare la sua capacità di fare test, e per aver tardato a procurare i dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari.

Johnson ha detto che il numero di morti è stato “tragico” e “immenso”, ma ha aggiunto che il lokdown ha aiutato il Regno Unito ad evitare di “essere inghiottito da una catastrofe… in cui la ragionevole ipotesi era di 500.000 (morti)”.

“Sarebbe una follia rischiare un secondo picco”, ha detto.

Il primo ministro è stato sottoposto a pressioni per annunciare piani per un graduale ritorno all’attività economica che è stata decimata dalla pandemia.

Dopo un fine settimana festivo in cui la gente ha affollato parchi e spiagge, l’altra mossa principale a breve termine annunciata da Johnson è stata quella di consentire la ripresa degli sport all’aperto senza contatto e dell’esercizio fisico illimitato a partire da mercoledì 13 maggio. Tuttavia, non vi sono ancora dettagli su quando gli sport di squadra ripartiranno.

Le misure saranno presentate in dettaglio ai legislatori britannici stasera.

Mentre Johnson ha insistito sul fatto che c’è un “consenso genuino” tra i quattro Paesi del Regno Unito, ci sono in realtà delle crepe che stanno emergendo.

I governi in Scozia e nel Galles, che hanno potere sulle rispettive restrizioni di lockdown, hanno detto che non cambieranno il messaggio ufficiale ai cittadini di rimanere a casa. L’esecutivo dell’Irlanda del Nord, nel frattempo, prenderà in considerazione le proprie misure oggi.

Il leader laburista Sir Keir Starmer ha detto che il discorso di Johnson mancava di “chiarezza e consenso” e ha sollevato “tante domande quante sono le risposte”.

“Il primo ministro sembra dire a milioni di persone di tornare al lavoro senza un piano chiaro per la sicurezza o una guida chiara su come arrivare senza usare i mezzi pubblici. Quello che il Paese voleva stasera era chiarezza e consenso, ma non abbiamo avuto nessuno dei due”, Starmer ha aggiunto.

Nel frattempo, il Regno Unito imporrà anche requisiti di quarantena per le persone che entrano nel Paese, anche se Johnson e il presidente francese Emmanuel Macron hanno rapidamente confermato che le regole di quarantena non si applicheranno a chi viaggia tra i due Paesi.