Germania, il cancelliere Scholz in Polonia discute di stato di diritto e Nord Stream 2

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz (a sinistra) e il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki (a destra). [EPA-EFE/RADEK PIETRUSZKA POLAND OUT]

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha scelto Varsavia come terza visita ufficiale in seguito alla sua nomina, dopo Bruxelles e Parigi. Nell’incontro con il primo ministro polacco Morawiecki ha discusso anche di temi controversi come stato di diritto e Nord Stream 2.

La visita di Olaf Scholz in Polonia, culminata nell’incontro con il primo ministro Mateusz Morawiecki, è stata l’occasione per discutere faccia a faccia di questioni spinose tra i due Paesi, come la questione dello stato di diritto e il Nord Stream 2.

“L’Europa è una comunità di valori e di diritto”, ha dichiarato a Varsavia. “Siamo uniti dalle idee dello stato di diritto e della democrazia e, quindi, sarebbe anche molto utile se le discussioni e i colloqui tra l’Unione europea, la Commissione e la Polonia, potessero presto portare a una soluzione positiva e pragmatica”, ha aggiunto.

Morawiecki, tuttavia, ha espresso il suo disaccordo per la visione del futuro dell’Europa che il nuovo governo tedesco propone. “Uniformità ed egualitarismo non sono buone soluzioni”, ha detto, aggiungendo che in Polonia le persone vedono la federalizzazione come un “centralismo democratico e burocratico”, concludendo che l’Europa può essere forte solo se fatta di stati sovrani.

Nonostante queste divergenze, la Germania ha espresso solidarietà e vicinanza alla Polonia per la situazione che sta affrontando al confine con la Bielorussia. Scholz nella sua visita ha sostenuto gli sforzi di Varsavia per fermare gli ingressi di migranti.

Le azioni del leader bielorusso Lukashenko sono “disumane e abbiamo un compito comune di ripudiarle”, ha detto Scholz durante il suo incontro con Morawiecki, aggiungendo che Berlino è dalla parte di Varsavia nella “guerra ibrida” portata avanti da Minsk.

Nord Stream 2, l’Ucraina: “Non può essere certificato perché non è conforme alle regole Ue”

L’amministratore delegato di Naftogaz, compagnia statale ucraina di gas e petrolio, ha dichiarato a un evento di EURACTIV Bulgaria che siccome Nord Stream 2 non è conforme alle regole Ue, non dovrebbe essere certificato.

La conferenza, intitolata “Nord Stream 2: …

Nord Stream 2

Una delle questioni in sospeso più importanti tra Germania e Polonia resta il Nord Stream 2, che il primo ministro Morawiecki ha ancora una volta criticato durante la visita del cancelliere Scholz. “Sarebbe bene non permettere l’apertura del gasdotto”, ha detto alla conferenza.

“Ho portato l’attenzione del cancelliere sui rischi connessi all’apertura del gasdotto e purtroppo su quanto diventino maggiori per l’Ucraina”, ha detto, facendo riferimento al rischio che Kiev venga tagliata fuori dal transito delle forniture di gas e perda così una considerevole fonte di introiti.

Angela Merkel, riguardo questo tema, aveva sempre sostenuto che il fondamento politico per operare Nord Stream 2 era che l’Ucraina rimanesse un Paese di transito per il gas russo anche in futuro. “Aiuteremo l’Ucraina a diventare un Paese che sia una grande fonte di produzione di energia rinnovabile”, ha detto Scholz.

La Germania si trova sotto pressione anche perché sono in molti, tra cui gli Stati Uniti, a chiedere di ritardare l’apertura del gasdotto se la Russia invaderà il territorio ucraino. “È importante che l’Europa renda chiaro che non accetteremo nulla del genere”, ha detto Scholz. “Non accetteremo una violazione di quei confini”.

La ministra degli esteri Annalena Baerbock, del partito dei Verdi, ha dichiarato che il gasdotto Nord Stream 2 non può essere certificato al momento perché non corrisponde alle leggi europee sull’energia.

Ha anche lasciato intendere chiaramente che, nel caso di ulteriori escalation in Ucraina, secondo un accordo tra Berlino e Washington, il Nord Stream 2 non potrà operare.