Germania: la Cdu sceglie Laschet per la cancelleria, ma il partito resta diviso

Il leader della CDU Armin Laschet davanti alla sede del suo partito a Berlino, il 19 aprile 2021. [EPA-EFE/FILIP SINGER]

[Aggiornamento di mercoledì 21 aprile 2021: Nel pomeriggio di martedì 20 aprile, il leader della CSU e presidente della Baviera, Markus Söder, si è ritirato dalla corsa alla candidatura a cancelliere in rappresentanza dell’alleanza CDU/CSU. “La CDU si è incontrata ieri e ha deciso. Lo accettiamo e lo rispettiamo. Ho chiamato Armin Laschet e mi sono congratulato con lui. Gli ho detto che noi come CSU lo accettiamo. Gli abbiamo offerto il nostro pieno sostegno”, ha detto Söder citato dalla tv pubblica tedesca Deutsche Welle].

Dopo la nomina di Annalena Baerbock come candidata dei Verdi alla cancelleria in vista delle elezioni legislative tedesche di settembre, nella serata di lunedì 19 aprile la segreteria del partito Cristiano-democratico (CDU) ha scelto come suo frontman il leader in carica da gennaio, Armin Laschet.

Tuttavia, la decisione definitiva sul candidato comune dell‘Union tra la CDU e i ‘cugini’ bavaresi della CSU resta ancora in ballo. Laschet e il leader della CSU (e presidente della Baviera) Markus Söder, infatti, sono ai ferri corti su chi sia in una posizione migliore per guidare l’alleanza conservatrice, e anche nella base della CDU la discussione resta accesa.

Lo dimostra proprio l’esito della riunione straordinaria del comitato esecutivo federale di lunedì, che nella notte, dopo più di sei ore di dibattito, ha nominato Laschet con 31 voti favorevoli su 46 membri. Nove sono stati i contrari, che appoggiano invece la candidatura di Söder. Considerando i sei astenuti, il 67% dei voti ottenuto da Laschet tra i dirigenti del suo stesso partito risulta quindi piuttosto deludente.

“Si tratta delle migliori risposte alle domande urgenti che ci pone il futuro. E io sono pronto a candidarmi alle elezioni per conto del nostro partito”, ha detto Laschet dopo il voto della segreteria.

La nomina di lunedì, però, non è ancora vincolante, e visti i risultati della votazione non è chiaro se basterà a indurre il presidente bavarese a ritirarsi dalla corsa. Secondo fonti vicine a Laschet, Söder si sarebbe già impegnato a rispettare avrebbe la decisione della segreteria della CDU.

La CDU sta prendendo decisioni “sovrane”, ha detto Söder a Monaco dopo una riunione del la segreteria del suo partito, secondo l’agenzia dpa: “Noi come CSU, e io personalmente, rispetteremo ogni decisione”. Tuttavia, per il pomeriggio di martedì 20 aprile è prevista una riunione dei deputati del gruppo comune CDU/CSU al Bundestag che si annuncia agitata, e in cui non è esclusa la possibilità di una ribellione alla scelta di Laschet, che a differenza di Söder continua ad andare male nei sondaggi.

Le rilevazioni indicano infatti che il presidente della Baviera è più popolare di Laschet presso l’insieme dell’elettorato, quindi la prospettiva di perdere voti con Laschet al timone ha innervosito alcuni membri della CDU, anche se alla storia della repubblica federale nessun candidato cancelliere proveniente dalle file della CSU è mai riuscito a vincere le elezioni.

Laschet è ampiamente visto come un candidato che vorrebbe continuare portare avanti l’eredità di Angela Merkel, sebbene si sia scontrato con lei sulla gestione della pandemia di coronavirus, mentre Söder si è schierato quasi sempre dalla parte della cancelliera.

Secondo i sondaggi più recenti, i conservatori mantengono uno stretto vantaggio sui Verdi, ma la spaccatura nella leadership minaccia di danneggiare i loro sforzi per continuare a mantenere la guida del governo di Berlino dopo i quattro mandati di Merkel. Quanto ai partner di minoranza dell’attuale coalizione di governo, i socialdemocratici dell’Spd, hanno scelto come loro candidato, già lo scorso agosto, il ministro delle finanze Olaf Scholz.