Coronavirus, Germania e Austria allentano i controlli alle frontiere

Il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer. [EPA-EFE/SEAN GALLUP / POOL]

Bruxelles insiste sulla necessità di allentare in modo graduale le misure di contenimento del coronavirus. Austria e Germania sono pronte a riaprire alcune frontiere, mentre i Paesi baltici lo hanno già fatto.

Dopo che la Lettonia ha annunciato la riapertura delle frontiere con gli altri Paesi baltici, è l’Austria a voler allentare i controlli alle frontiere con la Svizzera. “Siamo in un buon rapporto con il governo svizzero”, ha detto il cancelliere austriaco Sebastian Kurz in un’intervista all’emittente svizzera SRF. “Il nostro obiettivo è quello di raggiungere un accordo nei prossimi giorni su un significativo allentamento dei controlli alle frontiere e fare in modi che a giugno terminino completamente”.

Il cancelliere ha sottolineato che nei due Paesi l’andamento dei contagi è simile e sta calando in modo significativo e ci sarebbero quindi le condizioni per far ripartire gli spostamenti tra i due Paesi. “Sia la Svizzera che l’Austria sono Paesi piccoli, orientati all’esportazione e ben collegati a livello internazionale”, ha aggiunto Kurz. “È chiaro che il desiderio di riaprire le frontiere nei nostri Paesi è forse più forte che altrove. Il nostro obiettivo è naturalmente quello di risolvere la situazione anche al confine con la Germania. I colloqui stanno andando in modo eccellente”.

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La ministra del Turismo austriaca Elisabeth Koestinger ha annunciato alla radio austriaca che la frontiera con la Germania riaprirà dal 15 giugno, ma già a partire dal 15 maggio saranno allentate alcune restrizioni. Saranno ammessi ad esempio gli spostamenti per motivi di lavoro o per andare a trovare familiari oltreconfine.

Il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer ha annunciato che sabato 16 maggio la Germania riaprirà le frontiere con il Lussemburgo e farà lo stesso con la Danimarca, non appena Copenaghen avrà completato il giro di consultazioni con i Paesi vicini. I controlli ai confini con Francia, Austria e Svizzera invece continueranno fino a metà giugno.

Austria e Germania hanno precisato anche che è prematuro far ripartire gli spostamenti verso l’Italia e la Spagna. “Le restrizioni ai viaggi ed i controlli alle frontiere Ue dovrebbero essere gradualmente revocati se gli sviluppi epidemiologici proseguono con l’attuale trend positivo e quando ci sarà un livello sufficientemente basso – è l’indicazione di Bruxelles -. Se questo non è subito possibile, le restrizioni ai viaggi ed i controlli alle frontiere dovrebbero essere revocati per le regioni, le aree e gli Stati membri con un’evoluzione positiva ed una situazione epidemiologica abbastanza simile”.