Class action europea: cosa prevede l’accordo per tutelare i consumatori

Una sessione del processo avviato in Spagna dall'associazione dei consumatori OCU in una class action contro Volkswagen per lo scandalo 'Dieselgate'. [EPA-EFE/FERNANDO VILLAR]

I negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio dei ministri dell’Ue hanno concluso un accordo che consentirà ai cittadini di unirsi per presentare delle class action contro le aziende per migliorare la protezione dei consumatori contro scandali su larga scala come il “Dieselgate”. Il patto, chiuso lunedì, è stato definito martedì “storico” dall’organizzazione europea dei consumatori Beuc.

La nuova direttiva, proposta dalla Commissione nel 2018, renderà necessario predisporre tale possibilità legale in tutti i Paesi dell’Unione e specifica che questi tipi di azioni devono essere convogliati attraverso entità qualificate per evitare l’escalation delle controversie.

La norma consentirà ai consumatori che ritengono che i loro diritti siano stati violati non solo di richiedere una decisione giudiziaria, ma anche di ottenere un risarcimento dei danni, ampliando allo stesso tempo gli ambiti potenziali di azione.

“Presto i consumatori europei avranno accesso ad azioni collettive per chiedere un risarcimento in caso di violazione dei loro diritti”, ha dichiarato il commissario europeo per la Giustizia Didier Reynders sul suo account Twitter.

La Commissione europea aveva annunciato la proposta nel 2018, ma l’approvazione della stessa era stata ritardata a causa di disaccordi tra i Paesi dell’Ue e gli eurodeputati. “Ciò che è essenziale ora è che quando i governi recepiranno questa direttiva, non rendano difficile per i consumatori riunirsi nel momento in cui vorranno andare in tribunale per difendere i propri diritti”, ha affermato Beuc, che ha sostenuto che le organizzazioni dei consumatori debbano poter rappresentare i consumatori direttamente nei tribunali.

Secondo il relatore Geoffroy Didier (Ppe, Francia) i legislatori europei hanno “cercato un equilibrio tra la protezione legittima degli interessi dei consumatori e la necessità della certezza giuridica per le imprese”. “Ogni Stato membro – afferma Didier – ha almeno un ente qualificato per attuarla, mettendo nel contempo in atto salvaguardie contro l’abuso dell’azione in giudizio. L’Europa deve diventare uno scudo che protegge le persone”.