Catalogna: il Parlamento europeo revoca l’immunità agli eurodeputati indipendentisti

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Oggi, Martedì (9 marzo), il Parlamento europeo, riunitosi in plenaria a Bruxelles, ha votato con una netta maggioranza a favore della rimozione dell’immunità di Carles Puigdemont e di due ex membri del suo esecutivo, Toni Comin e Clara Ponsati.

Puigdemont e Comin, che si trovano in esilio autoimposto in Belgio, sono diventati formalmente membri del Parlamento europeo nel giugno 2019, mentre Ponsati, che è in Scozia, è diventata ufficialmente membro nel gennaio 2020.

Nei confronti di tutti loro sono stati emessi dei mandati d’arresto europei dalla Spagna che sta cercando di ottenerne estradizione considerato il loro ruolo nell’organizzazione del referendum sull’indipendenza del 2017 ritenuto illegale dal Tribunale costituzionale spagnolo.

Il ministro degli Esteri spagnolo Arancha Gonzalez Laya ha detto che la decisione è un segno di “rispetto per il lavoro del sistema giudiziario spagnolo” e un parlamentare europeo non può usare la sua condizione per “proteggersi dal comparire davanti a un tribunale nazionale”.

“I problemi della Catalogna si risolvono in Spagna, non in Europa”, ha detto, difendendo una soluzione attraverso il dialogo.

Il Parlamento europeo ha detto che spetta ai sistemi giudiziari nazionali dei paesi dell’UE determinare i procedimenti penali.

Il Belgio ha finora negato le richieste della Spagna. Un tribunale a gennaio ha rifiutato di estradare Lluis Puig, un altro separatista ex membro del governo catalano che vive in Belgio, con l’accusa di abuso nell’uso di fondi pubblici.

Puigdemont, a sua volta, è stato anche accusato di abuso nell’uso di fondi pubblici.

“Non ci arrenderemo”, ha twittato il suo partito, Junts, dopo l’annuncio del Parlamento europeo.

“Il conflitto politico tra Catalogna e Spagna ha smesso di essere un affare interno. Lo abbiamo portato nel cuore dell’Europa per continuare a denunciare la repressione e la persecuzione politica dello Stato spagnolo”, ha aggiunto.

Diversi leader indipendentisti sono stati condannati in Spagna con la stessa accusa di sedizione nel 2019, con pene che vanno fino a 13 anni di prigione.

La commissione affari legali del Parlamento aveva già votato il mese scorso in favore della revoca dell’immunità per i tre indipendentisti catalani. In quel caso il voto era stato di 15 a favore, otto contro e due astensioni.