Verso il G7: i giovani chiedono un’azione globale per le prossime generazioni

Marco Uzzau, primo a destra, con altri ONE Youth Ambassadors a Roma

In vista della riunione del G7, abbiamo intervistato Marco Uzzau, 19 anni di Sassari, ONE Youth Ambassador in Italia, per farci spiegare obiettivi e significato della nuova campagna: GenerAzione.

 

The ONE Campaign ha lanciato una nuova campagna, GenerAzione, di che cosa si tratta?

GenerAzione è la nuova campagna di The ONE Campaign che vede come protagonisti i giovani attivisti e mira a evidenziare l’impatto delle crisi convergenti di COVID, conflitti e clima sui Paesi più vulnerabili oltre a sollecitare i decisori politici ad agire ora al fine di evitare conseguenze devastanti. Cambiamento climatico, pandemia e guerra in Ucraina richiedono una risposta globale ed unitaria per riscrivere il futuro e porre davvero fine alle disuguaglianze.

La nostra generazione è quella che più di tutte verrà penalizzata da queste crisi, ed è per questo che insieme ad altri 300 giovani attivisti del programma Youth Ambassador di The ONE Campaign, abbiamo lanciato un roadshow nelle principali città d’Europa, per far sentire la nostra voce e invitare tutti/e ad avere un atteggiamento (pro)attivo nei confronti di queste emergenze. Gener-Azione è infatti un invito ad agire, a non lasciarsi abbattere dalla situazione attuale e i leader mondiali devono fare la loro parte ponendo in essere azioni efficaci e concrete.

Come dicevi, stiamo vivendo un momento storico in cui convergono molteplici crisi. Queste crisi hanno un impatto globale, ma i paesi vulnerabili stanno pagando il prezzo più elevato. Cosa si aspettano, giovani attivisti e attiviste come te, dai propri leader?  

Le diverse crisi che stiamo vivendo, a prescindere dalla loro natura, si stanno trasformando sempre di più in emergenze di tipo sociale ed economico. A farne le spese maggiori sono le popolazioni che già prima della crisi si trovavano in una condizione di fragilità. Quello che osserviamo oggi nei Paesi a medio-basso reddito, infatti, è una situazione catastrofica; In Africa la crisi alimentare potrebbe spingere altri 40 milioni di persone nella povertà estrema; inoltre, 23 paesi africani sono in bancarotta o ad alto rischio di insolvenza del proprio debito. Livelli di debito più alti registrati da oltre un decennio.

Con la nostra nuova campagna GenerAzione, che si inserisce in un quadro di azioni più ampio in vista del Vertice dei G7 di fine mese, vogliamo fornire ai leader mondiali degli strumenti utili per rispondere a questa situazione drammatica attraverso raccomandazioni. Perchè si può uscire da questa crisi a patto che si agisca ora.

Dai leader mondiali ci aspettiamo, quindi, delle azioni concrete nell’ambito della salute globale, dell’economia globale e del contrasto alla crisi climatica e in particolare chiediamo: a) un pieno finanziamento alle iniziative come l’ACT-Accelerator volte a fare sí che vaccini, terapie e strumenti diagnostici siano disponibili nei paesi a basso e medio reddito; b) maggiore sforzo da parte dei Paesi ad alto reddito nella ridistribuzione ai Paesi a basso-medio reddito dei Diritti Speciali di Prelievo (DSP) erogati dal Fondo Monetario Internazionale. Attualmente sono stati ridistribuiti solo la metà dell’obiettivo di 100 miliardi di dollari; c) un pieno finanziamento alla lotta all’AIDS, alla tubercolosi e alla malaria in occasione del VII rifinanziamento del Global Fund e; d) di mantenere la promessa del G7 di investire 100 miliardi di dollari ogni anno per aiutare i paesi a basso e medio reddito ad affrontare la crisi climatica.

Vertici come il G7 sono un’opportunità per il governo italiano per riscrivere il futuro e prendere impegni concreti e tangibili per garantire un domani più equo per tutti. Se potessi inviare un messaggio al primo ministro Draghi prima di questo Summit, quale sarebbe?

L’Italia gioca da sempre un ruolo centrale sulla scena politica internazionale facendo parte dei principali forum intergovernativi quali G7, G8 e G20. Quello che mi aspetto è che al G7 l’Italia continui a giocare un ruolo chiave nella risposta alle crisi convergenti, invitando anche gli altri Paesi ad affrontare le stesse in modo globale e soprattutto con uno sguardo lungimirante piuttosto che miope e settoriale. La lotta alla povertà estrema, alle malattie prevenibili e alle disuguaglianze sono dei temi certamente complessi e di non facile e immediata risoluzione. Nonostante ciò, come giovani attivisti di The ONE Campaign, pensiamo sia doveroso agire e cambiare le cose piuttosto che lasciarsi sopraffare dalla situazione e assumere un atteggiamento passivo.

Non è una questione di carità ma di giustizia. Con la Pandemia di Covid-19 abbiamo riscoperto un senso di collaborazione e solidarietà che deve guidarci anche verso la risposta ad altre crisi che viviamo e che vivremo in futuro. Siamo convinti che con uno sforzo globale e congiunto potremo davvero riscrivere il futuro e ricostruire il nostro mondo in meglio e per tutti/e.

Perché è importante per te che i tuoi leader e rappresentanti istituzionali riscrivano il futuro?

Le crisi che stiamo vivendo sono alla base di un fortissimo disagio, sociale ed economico, per milioni di persone nel mondo. Questa sofferenza non può essere ignorata. Come la pandemia e gli effetti del cambiamento climatico ci stanno dimostrando, la visione secondo la quale vivere in un paese ad alto reddito garantisca una “immunità” nei confronti di disuguaglianze, è semplicemente falsa e ingiusta. In un mondo globalizzato e interconnesso come quello odierno siamo tutti/e a rischio e tutti/e dobbiamo farci promotori di azioni concrete nel contrasto alle emergenze che viviamo.

È arrivato il momento che i nostri leader smettano di agire con misure emergenziali e settoriali, ma piuttosto si concentrino nel ripensare completamente le nostre società in modo da porre davvero fine alle disuguaglianze.

Quale messaggio lasceresti a giovani e meno giovani che, come te, vogliono contribuire alla GenerAzione, riscrivendo il nostro presente e il nostro futuro?

Agite! Fare sentire la propria voce è fondamentale perché le realtà in cui viviamo spesso sono il risultato delle nostre azioni. Anche i piccoli gesti possono fare la differenza. Firmare la nostra petizione per chiedere ai leader di riscrivere il futuro è sicuramente un buon inizio! Unitevi anche voi al movimento GenerAzione e riscrivete il futuro con noi!

Questo il link per firmare la petizione: https://www.one.org/international/take-action/generaction/.