Ritorno al passato, la Russia mette al centro del mirino la Lituania

La manipolazione della verità da parte di Vladimir Putin non ha limiti, ora il leader russo per tramite di un deputato del suo partito, Russia Unita, ha presentato alla Duma un disegno di legge per annullare la risoluzione dell’allora Consiglio di Stato dell’URSS che riconosceva l’indipendenza della Lituania sostenendo che il paese baltico non abbia mai votato per l’indipendenza dall’Unione Sovietica e che quindi l’attuale status di Repubblica sovrana e indipendente non abbia basi legali. Se da un lato questa affermazione è facilmente confutabile dall’altro denota chiaramente l’ambizione di Putin di riportare la Russia ai fasti di grande potenza mondiale come lo era un tempo l’Unione Sovietica. Quello che più preoccupa è l’insofferenza verso gli strumenti della diplomazia internazionale, l’indifferenza alle conseguenze della rottura degli equilibri mondiali e la mancanza di scrupoli come dimostrato dall’escalation militare di questi ultimi 20 anni di cui l’invasione dell’Ucraina è solo, per ora, l’ultimo atto.