L’UE, la grande assente in politica estera

Su tutti i media si parla molto dei recenti incontri di Draghi di Di Maio con il premier libico Dabaiba e i vertici del nuovo governo di unità nazionale per discutere della riconciliazione nazionale libica, di cooperazione politica ed economica e del contrasto all’immigrazione clandestina. Purtroppo, come l’esperienza tristemente insegna, al di là dei proclami e della professione di ottimismo resta il fatto che il peso politico dell’Italia, così come quello di ogni paese europeo preso singolarmente, non è più sufficiente senza un coordinamento europeo. La stabilizzazione dell’area di vicinato, la pacificazione dei conflitti, la gestione dei flussi migratori, lo sviluppo economico, la transizione ecologica sono tutti temi che per essere affrontati richiedono che l’UE agisca come entità unica con una politica estera di cooperazione, di sicurezza e di difesa comune.