L’escamotage del governo Scholz per reperire i fondi necessari al riarmo della Germania

Anche la Germania è costretta a ricorrere a misure fuori dall’ordinario per finanziare l’incremento delle spese per la difesa senza aggravare il bilancio e senza urtare la suscettibilità dell’opinione pubblica. La strada intrapresa dal governo Scholz è quella di una riforma costituzionale per consentire la creazione di un fondo straordinario da 100 miliardi di euro – extra bilancio – quindi fuori dai conteggi del deficit pubblico tedesco. Una mossa tanto fantasiosa quanto sorprendente che però non risolve il nodo di fondo della difesa europea perché nessun singolo paese europeo, né la Germania con tutta la sua potenza economica né la Francia con il suo deterrente nucleare, è più in grado di affrontare il peso e i costi di una politica di difesa e di sicurezza credibile ed efficace, mentre l’Unione Europea potendo contare sulle risorse economiche, tecnologiche e militari di 27 paesi potrebbe farlo con la credibilità e l’efficacia necessarie e a costi complessivamente inferiori.