La manipolazione della narrativa, una delle armi più potenti della guerra in Ucraina

Da giorni il dibattito pubblico italiano ai più alti livelli è focalizzato attorno ad una clamorosa bufala generata da un errata interpretazione di due frasi pronunciate dal Presidente ucraino Zelenskyy e dal Segretario Generale della Nato Stoltenberg, decontestualizzate, correlate e rilanciate da tutti i principali mass media italiani senza alcuna pur minima analisi e verifica dei concetti espressi. L’aspetto più inquietante evidenziato da questa vicenda è il crescente consenso che la narrativa filo-russa sta conquistando nei talk show e nei programmi di informazione mainstream italiani, contrariamente a quel che avviene negli altri paesi europei e nel resto del mondo.