La crescente instabilità dell’Area di vicinato e l’impotenza dell’UE

Libia, Turchia, Ucraina, Medio Oriente, si moltiplicano tutto intorno all’Europa i focolai di crisi, e mentre l’amministrazione Biden si adopera per riallacciare il dialogo con gli storici alleati, chiede in cambio a ciascuno di essi maggior collaborazione e chiarezza di intenti nella contesa con i nuovi avversari globali, la Russia di Putin e soprattutto la Cina. In questo quadro manca ancora un attore fondamentale, l’Unione Europea, incapace come è, di esprimere in politica estera la stessa voce unitaria e lo stesso peso negoziale che ha in ambito economico.