Invasione dell’Ucraina, un’aggressione premeditata dal presidente Putin a cui nulla ha potuto opporsi

Sulla guerra tra la Russia e l’Ucraina continuano a girare fake news tanto clamorose quanto subdole. Una tra le più diffuse riguarda l’assenza di una azione diplomatica dei paesi europei per dissuadere Vladimir Putin dall’invadere l’Ucraina. Eppure basta solo dare un’occhiata alle prime pagine di tutti i media per leggere delle numerose visite diplomatiche o delle innumerevoli telefonate tra il presidente russo o il suo ministro degli esteri e i corrispettivi europei fin dal gennaio scorso. Analogamente, dopo l’invasione condotta con ingenti truppe ben addestrate ed equipaggiate distribuite su tre direttrici principali, segno di una programmazione tutt’altro che improvvisata, i tentativi di dialogo si sono moltiplicati e non si sono mai arrestati neanche dopo gli orrori di Bucha, Borodyanka, Irpin o Mariupol. Il problema di fondo non è la mancanza di volontà degli europei ma la mancanza di volontà della Russia, impegnata a riconquistare un posto al sole e a ridisegnare gli equilibri mondiali secondo una concezione del confronto di potenza tra nazioni di stile novecentesco che credevamo fosse ormai superato. Ecco perché ad una dimostrazione di forza è necessario rispondere con tutti i mezzi a disposizione tra i quali, per quanto sciagurati e tragicamente onerosi, anche quelli militari a sostegno della resistenza dell’Ucraina di fronte all’invasore.