Il vuoto politico-militare dell’UE spinge Svezia e Finlandia nella NATO, ma non è una soluzione di lungo periodo

La domanda di adesione alla NATO di Svezia e Finlandia, membri dell’UE dal 1995, è l’ennesima conferma del concetto espresso già nel 1991 dal ministro degli esteri del Belgio, Mark Eyskens sulle 3 facce dell’Unione “gigante economico, nano politico e verme militare”. È ora che l’UE si doti di strumenti militari credibili ed efficaci e di una politica estera di sicurezza e di difesa comune e condivisa perché se è vero che oggi di fronte alla minaccia militare rappresentata dal revanscismo della Russia di Putin l’appartenenza all’UE non è una garanzia di sicurezza sufficiente, nel lungo periodo neanche l’Alleanza Atlantica lo è. Perché la NATO è lo strumento della proiezione militare degli USA nel mondo ed è soggetto sia ai mutamenti della strategica globale che ai capricci della politica interna del suo membro dominante.