Il diritto di veto nell’UE, garanzia della sovranità nazionale o vincolo ottocentesco?

L’unanimità una delle grandi piaghe del meccanismo decisionale dell’Unione europea sopravvissuta quasi indenne ai molteplici tentativi di rimozione che si sono susseguiti negli anni oggi condiziona in modo ormai incomprensibile e inaccettabile la vita dell’UE. Uno dei settori in cui manifesta i suoi effetti più deleteri è quello della politica estera di difesa e di sicurezza, perché se è evidente che per ragioni storiche, geografiche, economiche, culturali, estremamente diversificate e difficilmente conciliabili ogni paese europeo ha una sua propria visione dei rapporti internazionali è altrettanto evidente che presi singolarmente gli stati europei non hanno il peso necessario per agire con efficacia. Peso che invece può avere l’UE in quanto espressione di 27 paesi che globalmente, dati alla mano, costituiscono una superpotenza in ambito economico, finanziario e anche militare, a patto ovviamente che si superi il vincolo dell’unanimità. Occorre fare in modo che Il dibattito su questa questione venga posto al centro dell’attenzione della Conferenza sul Futuro dell’Europa e del successivo processo di riforma dei trattai.