Volo dirottato in Bielorussia: chi è Roman Protasevich e perché è stato rapito dal regime

Roman Protasevich fermato dalla polizia durante una manifestazione a Minsk, Bielorussia, nel 2017. EPA-EFE/STRINGER

Chi è Roman Protasevich, il giovane giornalista per il cui rapimento/arresto è stato dirottato un volo civile in Europa.

Il volo Ryanair diretto da Atene a Vilnius domenica 23 maggio è stato dirottato e costretto ad atterrare all’aeroporto di Minsk dalle autorità bielorusse per consentire l’arresto di un dissidente del regime di Lukashenko: Roman Protasevich.
Dirottare un aereo civile è un atto che probabilmente nessuno si sarebbe immaginato potesse accadere nell’Europa del 2021, al punto che l’ex presidente dell’Estonia, lo ha definito “un atto di pirateria aerea puro e semplice” e Mateusz Morawiecki, il primo ministro della Polonia, “un atto reprensibile di terrorismo di stato”. Ma perchè il regime dell’“ultimo dittatore d’Europa” ha rischiato così tanto per arrestare un dissidente? Chi è Roman Protasevich?

Ha solo 26 anni ma è un dissidente temutissimo dal regime e allo stesso tempo fino a sabato era sconosciuto all’opinione pubblica internazionale. Forse per Lukashenko la leader dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaya che gira l’Europa, incontrando rappresentanti delle istituzioni, leader politici e intellettuali, ormai è intoccabile. E probabilmente rapire un giornalista ventiseienne  affiliato alla formazione di destra “Right Front” e che è stato in Ucraina durante la guerra del Donbass, sarebbe stato più facile e non avrebbe suscitato una dura reazione da parte dell’Ue. In effetti, le prime gravissime uscite pubbliche sia da parte della compagnia aerea low-cost sia da parte della commissaria ai trasporti Adina Vălean sarebbero state impensabili se ad essere stata rapita fosse stata Tikhanovskaya, che minimizzavano l’accaduto e non menzionavano il rapimento del dissidente e della compagna.

In realtà Roman Protasevich ha avuto un ruolo decisivo per le proteste dell’opposizione bielorussa e senza di lui non è detto che avremmo sentito parlare di Tikhanovskaya. Perché Protasevich non è solo un giornalista ma uno dei due principali organizzatori del canale bielorusso Telegram Nexta, che è diventato la principale fonte di informazione sulle proteste. Aveva ottenuto asilo politico in Lituania, e si era recato ad Atene proprio per incontrare la leader dell’opposizione bielorussa.

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Era stato inserito dalla Bielorussia sulla lista dei terroristi e rischia la pena di morte. Per due giorni di lui e della sua compagna non si è saputo nulla. Poi è stato diffuso dalle autorità del regime un video in cui con il volto segnato dalla violenza dice: “Sono nella struttura di detenzione preventiva n. 1 a Minsk. Posso affermare di non avere problemi di salute, inclusi  problemi di cuore o qualsiasi altro organo. L’atteggiamento del personale qui è il più corretto possibile e conforme alla legge. Continuo a collaborare con l’indagine e confesso di aver organizzato   i disordini di massa a Minsk”.
La giornalista bielorussa Hanna Liubakova ha diffuso il video su Twitter e ha anche fatto notare  che nel corso dell’ultima settimana ultima settimana nel Paese è stato chiuso il portale di notizie TUT.BY, i suoi giornalisti e il caporedattore arrestati; venerdì il prigioniero politico Vitold Ashurak è morto in prigione, ufficialmente per arresto cardiaco e domenica Protasevich è stato arrestato.

“Il dirottamento dell’aereo Ryanair da parte del regime bielorusso è un attacco alla democrazia. Un attacco alla libertà di espressione. Un attacco alla sovranità europea. Roman Protasevich e Sofia Sapega devono essere rilasciati immediatamente”, così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sul dirottamento del volo Ryanair e sul rapimento del giovane giornalista Protasevich.
Per questo sono state decise sanzioni molto più ampie di quelle stabilite in precedenza, nel momento più drammatico delle proteste dell’opposizione bielorussa, e i leader dei 27 Stati membri hanno  deciso di introdurre la no-fly zone sui cieli della Bielorussia  e di vietare il sorvolo dello spazio aereo dell’Ue da parte delle compagnie aeree bielorusse.

Dopo il suo intervento in apertura del Consiglio europeo di ieri, il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli ha invitato ad esporre la foto di Roman Protasevich in segno di solidarietà in tutti i principali scali europei, “per mostrare che non lo abbandoneremo”.