Vertice Ue-Giappone, von der Leyen: la Russia è la “minaccia più diretta per l’ordine mondiale”

Da sinistra, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, il primo ministro giapponese Fumio Kishida e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Tokyo il 12 maggio 2022. È stata la prima visita in Giappone dei due vertici dell'UE da quando sono entrati in carica nel 2019. [EPA-EFE/YOSHIKAZU TSUNO / POOL]

La Russia è la “minaccia più diretta” all’ordine internazionale a causa della sua invasione dell’Ucraina, ha affermato giovedì 12 maggio la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in visita a Tokyo.

La Russia “è oggi la minaccia più diretta all’ordine mondiale con la barbara guerra contro l’Ucraina e il suo preoccupante patto con la Cina”, ha detto von der Leyen dopo aver incontrato il primo ministro giapponese Fumio Kishida insieme al presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Gli alti funzionari dell’UE sono a Tokyo per il vertice annuale UE-Giappone, che arriva mentre gran parte della comunità internazionale sta facendo pressione su Mosca perché cessi le ostilità in Ucraina, e mentre crescono le preoccupazioni anche per il ruolo della Cina.

“L’invasione russa dell’Ucraina non riguarda solo l’Europa, ma scuote il nucleo dell’ordine internazionale, inclusa l’Asia. Questo non deve essere tollerato”, ha detto Kishida, il cui governo ha aderito a dure sanzioni contro Mosca, anche sull’energia.

All’ordine del giorno del vertice c’era anche la postura sempre più minacciosa di Pechino in Asia, con l’UE che sta cercando di assumere un ruolo più importante nell’affrontare la Cina.

“La nostra cooperazione in Ucraina è fondamentale in Europa, ma è importante anche nell’Indo-Pacifico, e vogliamo anche approfondire le nostre consultazioni” sul ruolo più assertivo della Cina, ha spiegato Michel: “Riteniamo – ha aggiunto – che la Cina debba  difendere il sistema multilaterale di cui ha beneficiato nello sviluppo del suo Paese”.

 

Von der Leyen ha detto anche che l’UE e il Giappone stanno intensificando la loro cooperazione con il lancio di un partenariato digitale, il primo per l’Europa, che si concentrerà sulla competitività e la sicurezza nel settore. Ha affermato inoltre che le due parti lavoreranno  per “diversificare e rafforzare le nostre catene di approvvigionamento”.

“Questo è importante perché ci sono materiali e tecnologie che sono diventati essenziali per la nostra economia e la vita di tutti i giorni, come ad esempio i semiconduttori”, ha detto von der Leyen, spiegando che “Dobbiamo poter contare su catene di approvvigionamento affidabili”.

L’Unione europea, si legge nel comunicato diffuso al termine del summit, “esprime apprezzamento al Giappone per la solidarietà dimostrata all’inizio di quest’anno nel garantire forniture di gas naturale liquefatto sufficienti e convenienti ai mercati dell’UE. Alla luce delle sanzioni contro la Russia, coopereremo per mantenere stabili i mercati energetici globali e contribuire a garantire la reciproca sicurezza dell’approvvigionamento”.

Le relazioni del Giappone con la Russia si sono gravemente deteriorate dopo l’invasione dell’Ucraina iniziata il 24 febbraio. Tokyo si è affrettata a imporre sanzioni contro il presidente russo Vladimir Putin e altri leader politici e economici russi, che ha provocato la reazione di Mosca: il 4 maggio il ministero degli Esteri russo ha annunciato sanzioni contro 63 funzionari, giornalisti e professori giapponesi rei di usare una “retorica inaccettabile” contro Mosca.

L’elenco include tra gli altri Kishida, il ministro degli Esteri Yoshimasa Hayashi e il ministro della Difesa Nobuo Kishi, a cui è vietato entrare in Russia a tempo indeterminato.

Kishida ha detto che la decisione di Mosca è inaccettabile e che la Russia porta la piena responsabilità di aver condotto i legami bilaterali dove sono ora.

“L’invasione russa dell’Ucraina è una chiara violazione del diritto internazionale. L’uccisione di un gran numero di civili innocenti costituisce una grave violazione del diritto umanitario internazionale e un crimine di guerra”, ha aggiunto il primo ministro giapponese.

Tokyo ha reagito con rabbia il 22 marzo dopo che la Russia si è ritirata dai negoziati sul trattato di pace con il Giappone e ha congelato i progetti economici congiunti relativi alle isole Curili, contese tra i due paesi, a causa delle sanzioni per l’invasione dell’Ucraina.

Russia e Giappone non hanno formalmente posto fine alle ostilità della seconda guerra mondiale a causa della situazione di stallo sullo status delle isole appena al largo dell’isola di Hokkaido, la più settentrionale del Giappone, che erano state occupate dall’Unione Sovietica alla fine del conflitto.

Le isole sono conosciute in Russia come Curili e in Giappone come Territori del Nord.

Nel 2020, la costituzione russa è stata modificata per vietare la cessione del territorio a una potenza straniera.