Vertice Biden-Putin sull’Ucraina per un “ritorno alla diplomazia”. Forti sanzioni in caso di invasione russa

Il presidente russo Putin durante il colloquio con l'omologo Usa Biden, il 7 dicembre 2021 [EPA-EFE/MIKHAEL METZEL/SPUTNIK/KREMLIN POOL]

Il presidente statunitense ha espresso profonda preoccupazione per l’escalation militare russa intorno ai confini ucraini e per i rischi di un attacco il prossimo gennaio.

Il tanto atteso vertice tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e quello della Russia Vladimir Putin si è svolto in collegamento video nel pomeriggio di martedì 7 dicembre. L’incontro è stato organizzato dopo l’escalation delle ultime settimane rispetto alle tensioni con l’Ucraina, preoccupata per i nuovi movimenti militari russi a ridosso dei confini e per un potenziale attacco che Mosca potrebbe sferrare alla fine del mese di gennaio 2022. Durante il colloquio il leader statunitense si trovava a Washington, mentre il leader russo a Sochi.

“Il presidente Biden ha espresso le profonde preoccupazioni degli Stati Uniti e dei nostri alleati europei per l’escalation di forze della Russia intorno all’Ucraina” e ha chiarito che Usa e alleati “risponderanno con forti misure economiche e di altro tipo in caso di escalation militare”, recita una nota diffusa dalla Casa Bianca nel tardo pomeriggio.

Da quanto si apprende, il capo di stato americano “ha ribadito il suo sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina e ha chiesto una de-escalation e un ritorno alla diplomazia”. “I due presidenti hanno incaricato i loro team di seguire” la questione “e gli Stati Uniti lo faranno in stretto coordinamento con gli alleati e i partner”. Hanno anche “discusso il dialogo Usa-Russia sulla stabilità strategica, un dialogo separato sul ransomware, così come il lavoro congiunto su questioni regionali come l’Iran”, fanno sapere da Washington.

Dopo la riunione con Putin, Biden informerà rapidamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dei dettagli della discussione con il capo del Cremlino, come ha fatto sapere un alto funzionario nelle ore precedenti al vertice.

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Il presidente statunitense, fino a poche ore prima dell’incontro, aveva avvertito che in caso di atti ostili gli Usa avrebbero intrapreso la “più completa e significativa serie di iniziative per rendere molto, molto difficile, per il signor Putin, andare avanti e fare ciò che la gente teme possa fare”, imponendo inoltre “gravi danni economici” alla Russia e aumentando la presenza militare in Europa orientale in caso di invasione.

Mentre da Bruxelles, nel pomeriggio di martedì, è arrivato l’avvertimento della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che dalla conferenza annuale degli ambasciatori Ue ha parlato di “misure restrittive addizionali” contro la Russia “in caso di una nuova aggressione, di violazioni del diritto internazionale e di qualsiasi altra azione dolosa intrapresa contro di noi o i nostri vicini, inclusa l’Ucraina”.