Venezuela, il Parlamento Ue chiede ai governi di riconoscere Guaidó come presidente

Il leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaidó. [EPA-EFE/Miguel Gutierrez]

Il Parlamento europeo ha chiesto ai governi dell’Ue di riconoscere Juan Guaidó come presidente ad interim del Venezuela in una risoluzione di giovedì 21 gennaio, dopo che il suo status era stato ridiscusso all’inizio di gennaio.

I 27 Stati membri dell’Ue avevano dichiarato il 6 gennaio che non avrebbero più potuto riconoscere il dissidente Guaidó come presidente del Venezuela, dopo che aveva perso la sua posizione di capo del parlamento in seguito alle elezioni di dicembre, nonostante quel voto non fosse riconosciuto dall’Ue.

La risoluzione, approvata con 391 voti a favore, 114 contrari e 177 astenuti, non è legalmente vincolante ma ha un certo peso politico. Il Parlamento Ue chiede così ai governi di “riconoscere inequivocabilmente la continuazione costituzionale dell’Assemblea nazionale del Venezuela eletta nel 2015 e l’autorità del legittimo presidente ad interim Juan Guaidó”.

L’assemblea eletta nel 2015 era controllata dalle forze di opposizione al regime, mentre quella nuova eletta a dicembre è nelle mani degli alleati dell’attuale presidente Nicolás Maduro, dopo che l’opposizione aveva chiesto di boicottare il voto.

Venezuela, controllo totale a Maduro dopo la vittoria alle elezioni

Domenica 6 dicembre, il presidente Nicolás Maduro ha ottenuto il controllo totale delle istituzioni politiche venezuelane, con una vittoria schiacciante alle elezioni legislative boicottate dai principali partiti dell’opposizione.

Maduro e i suoi alleati di sinistra hanno ottenuto il 67,7% dei voti …

Guaidó è tuttora riconosciuto da Stati Uniti e Regno Unito come il leader di diritto del Venezuela. In seguito alla contestata rielezione di Maduro nel 2018,  Guaidó è divenuto presidente ad interim, essendo a capo del parlamento. L’Europa ha comunque precisato che non riconosce Maduro come presidente.

Guaidó ha ringraziato il Parlamento europeo in un tweet per “aver supportato la costituzione e i venezuelani” riconoscendolo come legittimo presidente dell’Assemblea nazionale, una commissione legislativa che si proclama come la legittima tenutaria del potere di legiferare nel Paese, sostenendo che le elezioni parlamentari del dicembre 2020 siano state fraudolente.

“Il dialogo politico legittimo in Venezuela si svolge in questa Assemblea, impegnata a cercare di garantire elezioni libere e trasparenti”, ha aggiunto Guaidó.

L’amministrazione del nuovo presidente americano Biden continuerà a riconoscere Guaidó come presidente, ha confermato il candidato a segretario di Stato Anthony Blinken.

Il Parlamento europeo aveva rapidamente riconosciuto Juan Guaidó come presidente ad interim nel 2019 e aveva assegnato all’opposizione venezuelana il suo premio annuale per i diritti umani. Aveva chiesto ulteriori sanzioni contro il governo di Maduro, aggiuntive a quelle già imposte, per evidenziare le violazioni dei diritti umani e la distruzione della democrazia.

Josep Borrell, Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, ha dichiarato in un’intervista alla Reuters che l’Ue considera ancora Guaidó come leader dell’opposizione e una figura chiave per ottenere nuove elezioni in Venezuela.

Lo status di presidente ad interim garantisce a Guaidó l’accesso ai fondi confiscati a Maduro dai governi occidentali, oltre a permettergli l’accesso agli alti funzionari e sostenere il suo movimento pro-democrazia a livello nazionale e internazionale.