Unione economica eurasiatica, la Russia vuole rispondere alle sanzioni Ue ma il Kazakistan si oppone

Un summit dell'Ueea a Nur-Sultan, in Kazakistan, nel 2019. [EPA-EFE/ALEXEY NIKOLSKY/SPUTNIK/KREMLIN POOL/POOL MANDATORY CREDIT]

Il Cremlino punta a una controffensiva, dopo le sanzioni di Bruxelles e Washington, facendo leva sulle nazioni dell’Unione economica euroasiatica, ma l’ex federata Urss non vuole compromettere i buoni rapporti con l’Occidente.

Le sanzioni occidentali contro la Russia sono motivo di divisione all’interno dell’Unione economica eurasiatica (Ueea), con il Kazakistan che si dissocia da Mosca, dopo che la scorsa settimana il vice ministro degli Esteri russo, Alexander Pankin, aveva affermato che l’Ueea stava lavorando ad una “risposta consolidata” ai provvedimenti sanzionatori presi dall’Occidente contro alcuni stati membri dell’organizzazione.

Dal ministero degli Esteri hanno fatto sapere che una risposta alle sanzioni equivale ad una “politicizzazione” dell’Ueea, già al centro di incomprensioni e controversie commerciali e, spesso, costretta a fare i conti con l’ingombrante presenza del ‘gigante’ russo.

“Nel contesto della discussione di iniziative che sono al di là della portata del trattato dell’Ueea, comprese quelle relative alla risposta alle sanzioni imposte da terze parti, riteniano che le sanzioni occidentali sono politicamente motivate e prendono di mira singole nazioni piuttosto che l’Ueea nel suo complesso”, hanno fatto sapere della capitale kazaka Nur-Sultan (già Astana), sottolineando che “la Repubblica del Kazakistan non è coinvolta in alcun colloquio su ‘misure consolidate’ da parte delle nazioni dell’Ueea in risposta alle sanzioni imposte da altri paesi”.

L’Unione economica eurasiatica, lanciata nel 2015, rappresenta la parte finale di un processo di integrazione economica che comprende Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Bielorussia e Armenia. Ispirata all’Unione europea, persegue l’istituzione di un mercato comune e di un’area di libera circolazione di persone, merci, capitali e servizi, ma non si può considerate un’unione economica a pieno titolo, anche se punta a costruire una struttura simile a quella di Bruxelles.

Il Kazakistan è una repubbliche ex sovietica con stretti rapporti con Mosca, ma sta adottando un corso diplomatico che punta a rafforzare le relazioni con la Cina e con l’Occidente, in particolare con Unione europea e Stati Uniti. Certo, le parole del ministero kazako sono state chiare e la Russia non può trascurare la scelta di una delle nazioni più potenti dell’Ueea e della Csi.

Le sanzioni contro Mosca e le ultime questioni bielorusse

Gli Stati Uniti lo scorso aprile hanno imposto una vasta gamma di provvedimenti contro la Russia per punirla dell’interferenza nelle elezioni americane 2020 tra Biden e Trump e per la politica aggressiva verso l’Ucraina, imponendo limitazioni al suo mercato del debito sovrano.

Inoltre, la scorsa settimana, l’Unione ha vietato alle compagnie aeree bielorusse di volare sul territorio dell’Ue o di avere accesso ai suoi aeroporti, dopo che il regime di Minsk ha costretto un jet Ryanair ad atterrare nel Paese per arrestare un giornalista dissidente che era a bordo. Una questione che è stata al centro degli ultimi incontri tra Mosca e Bruxelles.