Ue-Ucraina: rinnovata la collaborazione. Michel: “Annessione russa della Crimea è illegittima”

epa08724349 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (L) è accolto dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel in vista di un vertice UE-Ucraina al Consiglio europeo di Bruxelles, Belgio, 6 ottobre 2020. EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ / POOL

È stato firmato a Bruxelles un nuovo accordo di associazione tra Unione europea ed Ucraina. La firma è stata apposta al termine di un incontro che ha visto protagonisti, tra gli altri, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell e il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskyj. Oggetto del meeting la lotta comune contro il Covid-19, la definizione dell’accordo di associazione e riflessioni sulla politica estera.

Nel presentare gli esiti dell’incontro, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha voluto sottolineare questo particolare per evidenziare l’importanza che l’Ue attribuisce alla sua partnership con l’Ucraina.

Tale affermazione è confermata dai fatti e dalla stipula di un accordo che l’Alto rappresentante, Josep Borrell, ha definito il più ambizioso che l’Ue abbia firmato con un suo partner esterno.

L’obiettivo della collaborazione politica con l’Ucraina è infatti l’inclusione della stessa nel mercato unico europeo. Ciò passa allora da investimenti comuni, condivisione di fini valori e da riforme strutturali.

A margine dell’incontro, infatti, l’Ucraina ha firmato anche tre progetti con la Banca europea degli investimenti (Bei) e si è impegnata a collaborare con l’Unione anche su elementi chiave dell’agenda europea come la transizione ecologica e lo sviluppo digitale.

Ad unire Unione europea ed Ucraina è anche la lotta comune contro il Covid-19. L’Ue ha destinato all’Ucraina quasi due miliardi di euro per contribuire alla sconfitta del virus e la cooperazione si estende anche alla ricerca per il vaccino e alla sua successiva distribuzione.

Condizione necessaria, come sottolineato sia da Michel che da Borrell, sono però le riforme strutturali concordate con il presidente ucraino. Borrell, che poche settimane fa aveva visitato proprio il Paese di Zelenskyj, ha riconosciuto a quest’ultimo i meriti per aver iniziato un processo di riforme volto a rafforzare lo stato di diritto in Ucraina e a potenziare la lotta alla corruzione, fenomeno endemico che affligge il Paese.

Per l’Unione europea queste riforme però ancora non bastano e la strada da percorrere è ancora lunga. Zelenskyj si è detto convinto di volerla proseguire e di voler portare a termine quelle riforme che permetteranno una modernizzazione politica, economica e culturale dell’Ucraina. Come sottolineato da Michel e Borrell, infatti, l’Ucraina e l’Ue condividono la stessa storia e gli stessi valori e devono dunque mirare a rafforzare sempre più la propria collaborazione ed integrazione, da tutti i punti di vista.

Altro passo in questo senso sarà compiuto nelle prossime settimane, come annunciato dal Presidente Zelenskyj, con la firma dell’accordo per lo spazio aereo comune tra Ue ed Ucraina.

Ad unirli c’è anche un comune approccio in politica estera. Se infatti Zelenskyj ha chiesto all’Europa di proteggere i cittadini ucraini della Crimea, oggetto di persecuzioni politiche, Michel e Borrell hanno ribadito con forza la posizione dell’Ue contro l’occupazione russa dell’area.

Michel ha infatti condannato “l’annessione illegale della Crimea” da parte della Federazione russa e ha ribadito che insieme, Ue ed Ucraina, richiedono il rispetto degli accordi di Minsk e il rispetto dell’integrità territoriale dell’Ucraina stessa.

In questo senso, Michel ha anche annunciato che le sanzioni contro la Russia, per quanto accaduto in Crimea, saranno rinnovate per altri due anni.