Ucraina, Zelensky al Bundestag: “A ogni bomba si alza un muro con l’Ue”. Il ministro della Difesa chiede la no-fly zone

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video con il Bundestag tedesco. [EPA-EFE/CLEMENS BILAN]

Il presidente ucraino intervenendo al Parlamento tedesco ha chiesto alla Germania di aiutare Kiev “a fermare la guerra”, mentre il suo ministro della Difesa, parlando con gli eurodeputati, ha ribadito la richiesta della no-fly zone.

Ad ogni bomba “si alza un muro sempre più forte fra l’Ucraina e l’Europa”. Sono queste le parole che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pronunciato durante il suo intervento Bundestag tedesco, giovedì 17 marzo.

“Questo muro è più forte, con ogni bomba che cade in Ucraina, con ogni decisione che non viene presa nonostante il fatto che voi potreste aiutarci”. “Abbiamo sempre detto che Nord Stream 2 era un’arma e abbiamo sentito rispondere che era economia, economia, economia”, ha continuato Zelensky. “Anche adesso esitate sull’ingresso dell’Ucraina nell’Europa. È un’altra pietra per il muro. Abbiamo percepito resistenza, percepiamo che volete economia, economia economia”.

Rivolgendosi direttamente al cancelliere Olaf Scholz, ha incalzato: “Butti giù questo muro. Mostri la leadership che la Germania merita, e i suoi successori saranno solo orgogliosi di lei. Sostenga gli ucraini e ci aiuti a fermare questa guerra”.

Nella stessa giornata il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, durante un collegamento video con le commissioni Esteri e Difesa del Parlamento europeo, ha ribadito la richiesta della “no-fly” zone.

“Perderemo sempre più vite, e sempre più denaro che i Paesi membri dovranno pagare dopo per ricostruire l’Ucraina, le strade e gli edifici distrutti. Però le vite umane perse non posso essere ricostruite. Perciò più a lungo esitate, più a lungo durerà nei nostri figli e nei nostri nipoti la percezione che c’è stato un crimine contro l’Ucraina. Quindi per favore adottate questa decisine perché anche il vostro elettorato avrà qualcosa da dire in merito”, ha Reznikov agli eurodeputati.

“Sono esseri umani, stanno cercando di sfuggire a una guerra terribile. Noi li possiamo aiutare con un embargo rigorosissimo sull’energia russa, sul petrolio, sul gas, sul carburante, sul cherosene, su tutto. Dobbiamo smettere di pagare per tutti questi bene in modo che la Russia non possa più funzionare perché non riesce più a vendere le sue materie prime”, ha continuato il ministro della Difesa.

“Gli alleati sono uniti” nel dire “che la Nato non dovrebbe schierare le sue forze sul territorio o nello spazio aereo dell’Ucraina, perché abbiamo la responsabilità di garantire che questa guerra non si intensifichi oltre l’Ucraina”, aveva ribadito mercoledì 16 marzo il segretario della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa. “Vediamo morte, distruzione e sofferenza in Ucraina, ma questo può peggiorare se la Nato interviene con un’azione che potrebbe trasformare” il conflitto “in una guerra a tutti gli effetti tra Nato e Russia”, aveva aggiunto.

Sempre nella giornata di giovedì, gli uffici del Parlamento europeo hanno messo a disposizione dell’Ong Promote Ukraine la Station Europe di Bruxelles, la vecchia stazione situata in Place Luxembourg, di fronte all’Eurocamera. Durante la cerimonia di consegna delle chiavi la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha detto che gli eurodeputati intendono “fare tutto il possibile per sostenere gli ucraini, il cui coraggio ci ha sbalordito”. L’edificio sarà messo a disposizione dell’hub della società civile fino al 30 giugno.