Ucraina, si riaccendono le tensioni con la Russia: movimenti militari al confine. Usa preoccupati

Militanti filorussi del Donetsk durante un'esercitazione nei pressi della città di Gorlivka in Ucraina. [David Mustaine/EPA/EFE]

Il comandante in capo delle forze armate Ruslan Khomchak ha denunciato la sistematica violazione del cessate il fuoco. Il vertice dello Stato maggiore Usa ha chiamato i due contendenti.

Prosegue il serrato confronto tra occidente e Russia, dopo l’allerta Nato di inizio settimana per i voli dell’aeronautica di Mosca sui cieli d’Europa. Il confronto si è spostato sulle tensioni nelle regioni Donbass, Donetsk e Crimea, i maggiori problemi tra il Cremlino e l’Ucraina.

Il comandante in capo delle forze di Kiev Ruslan Khomchak, ha denunciato martedì 30 marzo in Parlamento la sistematica violazione da parte dei separatisti filo-russi del cessate il fuoco del luglio 2020 e accusato Mosca di perseguire una politica aggressiva contro l’ex federata sovietica.

Del resto, anche la Russia accusa gli avversari della trasgressione della tregua, ma dall’inizio dell’anno, dicono i parlamentari ucraini, 26 militari connazionali sono stati uccisi finora quest’anno; solo la scorsa settimana quattro militi sono stati ammazzati e altri due sono stati feriti dai cecchini filo-russi.

Khomchak ha aggiunto poi che la Russia detiene 32.700 truppe in Crimea, regione annessa dalla Federazione russa nel 2014, mentre suoi ufficiali comandano 28.000 militari separatisti di stanza nei territori temporaneamente occupati in Ucraina orientale. Nella prima metà dello scorso febbraio, Unione europea e Stati Uniti avevano già contestato gli atteggiamenti di Mosca.

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“Si prevede un’ulteriore concentrazione fino a 25 gruppi tattici, che, insieme alle forze già schierate vicino al confine di stato dell’Ucraina, rappresenta una minaccia per la sicurezza militare dello stato”, ha detto l’alto ufficiale di Kiev.

I movimenti e le azioni aggressive riconducibili a Mosca hanno creato ulteriore allarme tra i vertici militari statunitensi in Europa. Si parla di “condizione di guardia” elevata per i soldati degli ‘States’, mentre il capo di Stato maggiore congiunto (la più alta carica militare) Mark Milley ha parlato con il generale Valery Gerasimov, Capo di stato maggiore delle forze armate russe e con l’omologo ucraino Khomchak.

Parallelamente, il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan ha chiamato il capo dell’ufficio presidenziale dell’Ucraina Andriy Yermak per ribadire il sostegno di Washington al paese e il portavoce del Pentagono John Kirby ha esternato ufficialmente la preoccupazione del dipartimento della Difesa.

Sullivan, nella sua telefonata con Yermak, “ha affermato l’incrollabile sostegno degli Stati Uniti alla sovranità dell’Ucraina, all’integrità territoriale e alle aspirazioni euro-atlantiche, di fronte alla continua aggressione” russa, secondo quanto detto in una dichiarazione della Casa Bianca.