Ucraina, l’Ue protesta per l’esclusione dal tavolo delle trattative Usa-Russia

Il vicesegretario di stato americano Wendy Sherman (a sinistra) e il viceministro degli esteri russo Sergey Ryabkov (a destra) si incontrano a Ginevra per i colloqui sull'Ucraina. [EPA-EFE/DENIS BALIBOUSE / POOL]

Gli Stati Uniti e la Russia hanno avviato i colloqui sull’Ucraina a Ginevra lunedì 10 gennaio. L’Europa sottolinea la necessità di essere coinvolta in ogni discorso che riguardi la sicurezza di Kiev.

I colloqui tra Washington e Mosca riguardo la questione ucraina hanno preso il via nella mattina di lunedì 10 gennaio a Ginevra, in campo neutro, ma non certo sotto i migliori auspici. Mentre la Russia nei giorni precedenti aveva lasciato intendere che non avrebbe fatto concessioni all’Ucraina, il segretario di stato americano Antony Blinken aveva detto che non si aspettava significativi progressi nelle prossime settimane.

All’Ucraina, secondo la richiesta russa, non dovrebbe essere concesso di entrare nella Nato. “Non permetteremo alcuna concessione, è da escludere. Siamo delusi dai segnali che sono arrivati da Washington e Bruxelles negli ultimi giorni”, ha detto il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov.

Dall’altra parte, gli Stati Uniti hanno manifestato l’intenzione di procedere con la soluzione diplomatica ma, come affermato già dal presidente Joe Biden e ribadito da Blinken, sono pronti a rispondere con la forza a ulteriori aggressioni da parte di Mosca.

“C’è un modo di risolvere la questione con il dialogo e la diplomazia”, ha detto Blinken alla Cnn. “L’altro percorso è quello del confronto e delle enormi conseguenze per la Russia se attacca l’Ucraina”, ha proseguito.

Tra le misure prese in considerazione da Washington ci sono sanzioni mirate alle personalità più vicine a Putin, la cancellazione del gasdotto Nord Stream 2 che porta in Germania, oppure come extrema ratio tagliare i legami della Russia con il sistema bancario mondiale.

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Fastidio per l’esclusione dell’Europa

Durante la sua visita in Ucraina della scorsa settimana, l’Alto rappresentante Ue per gli affari esteri Josep Borrell aveva affermato che in ogni discussione sulla sicurezza dell’Ucraina, l’Unione europea avrebbe dovuto essere coinvolta.

Seguendo questo ragionamento, il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian ha affermato venerdì 7 gennaio che la Russia sta cercando di escludere l’Ue andando a parlare direttamente con gli Stati Uniti riguardo alla questione ucraina.

“Il presidente russo Putin vuole bypassare l’Unione europea. Vuole attaccare la coesione europea, che si sta consolidando”, ha detto a Bfm Tv e Rmc Radio. “Non si può parlare di sicurezza europea senza coinvolgere gli europei”.

Critiche aspre sono arrivate anche domenica 9 gennaio dal segretario di Stato francese per gli affari europei Clément Beaune, che ha ribadito che “gli europei non devono mancare al tavolo delle trattative”.