Ucraina, approvata una legge che limita il ruolo degli oligarchi

Volodymyr Zelensky. EPA-EFE/SERGEY DOLZHENKO

Voci provenienti dagli ambienti governativi dicono che la stretta di Kiev contro personaggi influenti della società e uomini d’affari sarebbe scaturita dopo il tentativo di uccidere un membro dello staff del presidente Zelenskiy.

Il Parlamento ucraino ha approvato, giovedì 23 settembre, una sorta di legge antitrust che impone agli “oligarchi” di stare fuori dalla politica. Dalla squadra del presidente Volodymyr Zelenskiy dicono che dietro alle motivazioni del varo della legge potrebbe esserci il tentativo di assassinare Serhiy Shefir, assistente di punta e amico intimo del presidente. L’auto di Shefir è stata colpita da una serie di proiettili mercoledì, da aggressori non identificati, mentre viaggiava tra due villaggi fuori dalla capitale.

Shefir è rimasto illeso, ma il suo autista è stato ferito. La polizia sta cercando l’arma e sta interrogando alcuni testimoni che stavano raccogliendo funghi nelle vicinanze, ha spiegato giovedì il portavoce del ministero dell’Interno Artem Shevchenko.

La legge approvata dal Parlamento fornisce una definizione di oligarca e dà al consiglio nazionale di Sicurezza e difesa, organismo guidato dal presidente, il potere di determinare chi soddisfa i criteri. In sostanza, agli oligarchi sarebbe vietato finanziare i partiti politici o prendere parte alle privatizzazioni. Gli alti funzionari, tra cui il presidente, il primo ministro e il capo della banca centrale, sarebbero tenuti a dichiarare i rapporti che hanno avuto con loro.

Zelenskiy dice che è necessario proteggere il paese dai potenti uomini d’affari che hanno corrotto il sistema politico ucraino per decenni. I suoi oppositori temono invece che questo sistema venga applicato selettivamente per concentrare più potere nelle mani del presidente.

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“Grazie alla legge anti-oligarca, l’Ucraina ha la possibilità storica di costruire un rapporto civile e pulito tra le grandi imprese e lo stato”, ha detto Zelenskiy in una dichiarazione. “A molti politici non piace” perché “vogliono vivere come prima, lavorando per gli oligarchi”, ha affermato, “ci sono state molte pressioni sui nostri deputati, molti intrighi e persino ricatti: ma la legge è stata approvata”. Il testo è passato in prima lettura a luglio. La seconda lettura di giovedì, approvata con 279 voti (gli scranni in Parlamento sono 450), significa che arriverà sul tavolo del presidente della Repubblica per l’approvazione.

Zelenskiy, ex comico televisivo, ha vinto le elezioni nel 2019 promettendo di affrontare la corruzione e frenare l’influenza dei magnati che hanno dominato gli affari, i media e la politica dalla fine dell’era sovietica. Gli oppositori dicono che il leader di Kiev deve la sua ascesa al magnate il cui canale televisivo ha sostenuto la sua precedente carriera.

Il legislatore dell’opposizione Oleksiy Goncharenko, del partito dell’ex presidente Petro Poroshenko, ha detto che dando a un organo presidenziale l’autorità di determinare chi è un oligarca, la legge “crea un enorme spazio per la corruzione”.

Kira Rudyk, il leader del partito della Voce, ha affermato che il disegno di legge è stato progettato “solo per rafforzare il potere, la posizione del presidente e fare in modo che egli possa, insieme al consiglio nazionale di Sicurezza e difesa, decidere effettivamente chi può avere il controllo sui media e chi no”.