Tensioni tra Grecia e Turchia: Atene smentisce occupazione del territorio vicino Evros

Tensioni tra le forze armate turche e quelle greche a Kastanies, Orestiada, Grecia il 7 Marzo 2020. EPA-EFE/DIMITRIS TOSIDIS

Domenica 24 maggio la Grecia ha smentito la notizia che i soldati turchi avrebbero occupato una striscia di territorio greco nella regione di confine di Evros, dove Atene sta realizzando una recinzione per tenere fuori i migranti.

Il ministro degli Esteri Nikos Dendias ha dichiarato che le accuse, raccolte dalla stampa britannica, secondo cui le truppe turche avrebbero occupato una porzione di terra normalmente sommersa in questo periodo dell’anno sul lato greco del confine erano “del tutto false”.

Dendias ha riconosciuto, in un’intervista alla rete greca Skai TV, che “una presenza di forze turche è stata osservata in una striscia di terra dove erano stati fatti alcuni lavori preparatori da parte dell’esercito greco” dopo che Atene non avrebbe dato alla Turchia le coordinate dell’espansione del suo recinto a Evros in anticipo. Ma la Grecia aveva chiesto alla Turchia “di non fare altre manovre nella zona”, ha detto.

Il ministero della difesa greco aveva già ribadito sabato che “in nessun momento il suolo greco è stato occupato da forze straniere”.

Le forze speciali turche sono state presenti nelle ultime settimane, mentre l’esercito greco iniziava i lavori preparatori per l’ampliamento della recinzione di confine che viene realizzata per impedire l’attraversamento massiccio dei confini da parte dei migranti.

“Procederemo con l’espansione della recinzione. È nostro obbligo costituzionale proteggere il suolo greco”, ha detto Dendias.

Le tensioni sono aumentate a marzo, quando la Turchia ha incoraggiato decine di migliaia di richiedenti asilo a recarsi al confine con la Grecia e a cercare di entrare nell’Unione Europea.

Per giorni, c’erano state scaramucce sul confine con i migranti da un lato che cercavano di sfondare lanciando pietre contro la polizia greca in tenuta antisommossa che dall’altro lato sparava gas lacrimogeni.

Anche la polizia turca però aveva lanciato gas lacrimogeni contro le forze greche, e Atene ha accusato la polizia turca di aver distribuito ai migranti delle tronchesi perché potessero sfondare la recinzione.

Le forze di confine greche hanno anche affermato che le truppe turche hanno recentemente sparato dei colpi in aria. Ankara di contro ha accusato Atene di aver picchiato i migranti e di aver loro sparato contro, sostenendo che alcuni sono morti per ferite d’arma da fuoco.

Il governo greco aveva negato di aver usato forza eccessiva.