Tensioni Russia-Repubblica Ceca: la condanna soft del gruppo di Visegrad

[EPA-EFE/Zoltan Mathe]

La versione iniziale della dichiarazione, redatta dalla Polonia, era molto più aggressiva nei confronti di Mosca, ma l’Ungheria ha imposto una linea più morbida.

I paesi del gruppo di Visegrad – Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Ungheria – hanno approvato lunedì (26 aprile) una dichiarazione ufficiale che condanna le operazioni militari russe in Repubblica Ceca, dopo che il governo di Praga ha accusato l’intelligence di Mosca di essere responsabile di una serie di sabotaggi, compreso quello a un deposito di munizioni nel 2014.

Tuttavia hanno respinto una versione più dura della dichiarazione che è stata ritenuta inaccettabile dal primo ministro ungherese Viktor Orbán, noto per una posizione molto più amichevole verso Mosca.

La versione iniziale della dichiarazione, redatta dalla Polonia, era molto più aggressiva. Il testo chiedeva la cancellazione del progetto del gasdotto Nord Stream 2, sostenendo che avrebbe “influenzato negativamente la sicurezza energetica dell’Europa”, ed esprimeva un forte sostegno all’Ucraina e alla Bielorussia.

La Slovacchia ha già deciso di espellere tre diplomatici russi in solidarietà con la Cecoslovacchia e la Polonia ha un lungo contenzioso diplomatico con Mosca.

La Russia ha finora espulso cinque membri dello staff dell’ambasciata polacca a Mosca, dopo che la Polonia ha messo alla porta tre diplomatici russi, dichiarandoli “non graditi”, per aver violato il loro status diplomatico. L’Ungheria invece non ha annunciato passi simili contro la Russia finora.

Orbán, a differenza del suo omologo polacco, ha mantenuto buone relazioni con il presidente russo Vladimir Putin e, ai tempi dell’annessione della Crimea, aveva  criticare le sanzioni contro la Russia. L’Ungheria attualmente è anche l’unico paese dell’Ue che utilizza il vaccino russo anti Covid-19 Sputnik V.

Proprio per la posizione ungherese, la dichiarazione finale di solidarietà con la Repubblica Ceca è stata attenuata. “Insieme al primo ministro ceco condanniamo fermamente le azioni illegali e violente condotte dagli agenti dell’intelligence russa. Non permetteremo che queste attività dividano l’Europa. I paesi del Gruppo di Visegrád sono determinati a prendere misure insieme agli altri Stati membri dell’Unione europea per rafforzare la nostra resistenza”, hanno dichiarato i primi ministri del gruppo.

Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha detto che durante la presidenza polacca del gruppo di Visegrad, l’attività del gruppo in relazione alla politica orientale ha coperto una serie di argomenti, tra cui la situazione in Bielorussia e l’avvelenamento del leader dell’opposizione russo Alexei Navalny. Morawiecki ha anche confermato che una videoconferenza tra i ministri degli Esteri del gruppo e quelli del “partenariato orientale”, che riunisce l’Ue e sei paesi post-sovietici, avrà luogo prossimamente.