Taiwan, la Cina declassa le relazioni diplomatiche con la Lituania. Bruxelles e Washington al fianco della nazione baltica

L'ambasciata della RPC a Vilnius [EPA-EFE/VALDA KALNINA]

Ritorsione di Pechino dopo lo scontro con Vilnius per le aperture verso l’isola rivendicata dalla Repubblica popolare. La denuncia di Taipei su nuovi sorvoli militari cinesi. 

La Cina ha declassato le relazioni diplomatiche con la Lituania, domenica 21 novembre, esprimendo forte insoddisfazione nei confronti dello Stato baltico dopo che Taiwan, de facto, vi ha aperto un’ambasciata.

Pechino vede Taiwan, un territorio indipendente e governato democraticamente, come suo e ha intensificato la pressione nei confronti degli altri Paesi per declassare o interrompere le loro relazioni con l’isola, anche quelle non ufficiali.

La Lituania ha espresso rammarico per la mossa della Repubblica popolare cinese, ma ha anche difeso il suo diritto di espandere la cooperazione con Taiwan, pur rispettando la politica di “Una sola Cina” di Pechino.

Taiwan, nel frattempo, ha riferito che due bombardieri cinesi con capacità nucleare H-6 hanno volato a sud dell’isola domenica, secondo Taipei si tratta dell’ennesima provocazione di Pechino per fare pressione sul governo.

Pechino aveva già espresso la sua irritazione nei confronti della Lituania – che ha relazioni formali con la Cina e non con Taiwan – questa estate, dopo che Vilnius aveva concesso all’isola di aprire un ufficio nel paese usando il nome di Taiwan.  Mossa che aveva spinto la Cina a richiamare il suo ambasciatore in agosto.

Altri uffici diplomatici in Europa e negli Stati Uniti usano il nome della città Taipei, evitando di usare il termine Taiwan, sgradito a Pechino. Tuttavia, l’ufficio di rappresentanza taiwanese in Lituania ha finalmente aperto giovedì.

Il ministero degli Esteri cinese ha rilasciato una dura dichiarazione in cui accusa la Lituania di aver ignorato la “posizione solenne” della Cina e le norme fondamentali delle relazioni internazionali. Pechino ha detto inoltre che le relazioni diplomatiche sarebbero state declassate al rango di “incarichi d’affari”.

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La mossa di Vilnius “ha minato la sovranità e l’integrità territoriale della Cina, e ha interferito grossolanamente negli affari interni della Cina”, creando un “cattivo precedente a livello internazionale” – hanno detto dal ministero -. “Esortiamo la parte lituana a correggere immediatamente i suoi errori e a non sottovalutare la ferma determinazione del popolo cinese e la ferma volontà di difendere la sovranità nazionale e l’integrità territoriale”. Non importa ciò che Taiwan fa, non può cambiare il fatto che è parte della Cina, hanno aggiunto.

Visita a Washington

Il primo ministro lituano Ingrida Simonyte ha detto domenica che l’apertura dell’ufficio di rappresentanza, che non ha uno status diplomatico formale, non avrebbe dovuto essere una sorpresa per nessuno.

“Il programma del nostro governo dice che la Lituania vuole una relazione economica, culturale e scientifica più intensa con Taiwan”, ha affermato. “Voglio sottolineare che questo passo non significa alcun conflitto o disaccordo con la politica di ‘Una sola Cina’”.

Il primo ministro della Polonia, il più grande vicino della Lituania nell’Ue, ha fatto sapere di sostenere la posizione presa da Vilnius. Il portavoce della Commissione europea ha ribadito che l’esecutivo dell’Ue “è stato al fianco della Lituania di fronte alle misure coercitive messe in campo dalla Cina” dalla scorsa estate.

Taiwan ribadisce di essere un paese indipendente chiamato Repubblica di Cina, il suo nome ufficiale, e che la Repubblica popolare cinese non l’ha mai governata e non ha il diritto di parlare per lei.

Il Consiglio per gli affari continentali di Taiwan ha denunciato la “maleducazione e l’arroganza” della Cina, dicendo che Pechino non aveva il diritto di commentare qualcosa che non era un affare interno cinese e puramente una questione tra Taiwan e la Lituania. Taiwan è stata rincuorata dal crescente sostegno internazionale di fronte alla pressione militare e diplomatica della Cina, specialmente dagli Stati Uniti e da alcuni dei suoi alleati.

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Washington respinge i tentativi di altri paesi di interferire nelle relazioni della Lituania con Taiwan, ha detto il sottosegretario di Stato americano Uzra Zeya a una conferenza stampa a Vilnius venerdì.

Il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis andrà a Washington martedì, dove si aspetta di discutere l’apertura del mercato statunitense alle merci lituane e lo sviluppo di progetti di investimento comuni, ha fatto sapere il ministero in una dichiarazione di domenica.

Landsbergis incontrerà il sottosegretario di Stato americano per la crescita economica, l’energia e l’ambiente Jose W. Fernandez “per discutere le possibilità di espandere e approfondire i legami economici reciprocamente vantaggiosi”, ha detto.

Washington ha offerto a Vilnius un sostegno per resistere alla pressione cinese e mercoledì la Lituania firmerà un accordo di credito all’esportazione di 600 milioni di dollari con la Export-Import Bank degli Stati Uniti.

Solo 15 paesi hanno legami diplomatici formali con Taiwan. E Taipei potrebbe perdere un altro alleato a vantaggio di Pechino dopo le elezioni presidenziali in Honduras a fine mese, dove la candidata sostenuta dai principali partiti di opposizione è in testa nei sondaggi. Se eletta, Xiomara Castro ha giurato di stabilire relazioni ufficiali con la Cina.