Taiwan, i rapporti con l’Europa dell’Est infastidiscono la Cina

I 66 membri del governo che compongono la delegazione in visita in Europa dell'Est. [Twitter - Ministero degli affari esteri di Taiwan]

Una missione diplomatica di Taiwan in visita nell’Europa dell’Est per discutere di accordi commerciali e investimenti ha causato l’irritazione di Pechino, che non considera l’isola come uno stato indipendente.

Una delegazione di membri del governo di Taiwan di 66 persone ha intrapreso una visita diplomatica di 9 giorni in Europa, che ha inizio dalla Slovacchia venerdì 22 ottobre. Successivamente nell’agenda ci sono incontri in Repubblica Ceca e Lituania allo scopo di promuovere investimenti e accordi commerciali.

I tre Paesi europei hanno fornito vaccini anti-Covid a Taiwan nel periodo in cui l’isola accusava la Cina di ostacolarne gli sforzi per ottenere dosi sufficienti per la sua popolazione. Slovacchia, Repubblica Ceca e Lituania hanno dimostrato di voler migliorare i rapporti con Taipei anche a costo di causare la rabbia di Pechino.

Taiwan non intrattiene rapporti diplomatici formali con nessun Paese europeo, eccetto che con la Città del Vaticano, ma nell’ultimo periodo i segni di un cambiamenti si sono iniziati a vedere. Lituania e Taiwan dovrebbero aprire entro la fine dell’anno un’ambasciata nelle rispettive capitali, mentre il ministro degli esteri taiwanese Joseph Wu visiterà Slovacchia e Repubblica Ceca la prossima settimana.

La visita diplomatica del governo di Taiwan è, secondo il presidente della Camera di commercio ceco-taiwanese Pavel Divis, “un’opportunità unica per stabilire una cooperazione in settori in cui Taiwan è leader mondiale”.

Tuttavia, questi rapporti hanno causato l’ira di Pechino, che cerca in ogni modo di mantenere l’isola distaccata dal resto del mondo e impedisce l’uso della denominazione ‘Taiwan’ nei contesti ufficiali per negare la legittimazione del territorio.

“Taiwan è parte inalienabile del territorio cinese e il governo della Repubblica popolare cinese è l’unico rappresentante legittimo della Cina”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli esteri di Pechino Wang Wenbin.

Wang ha aggiunto inoltre che la Cina “deplora e si oppone fermamente” a visite come quella in corso nell’Europa dell’Est, minacciando una “condanna universale” nei confronti dei Paesi che ricevono la delegazione taiwanese.

Le relazioni diplomatiche tra i tre Paesi coinvolti e la Cina sono peggiorate negli ultimi anni. L’anno scorso, la Repubblica ceca ha inviato a Taiwan una delegazione di 90 persone, tra politici, imprenditori, scienziati e giornalisti guidati dal portavoce del Parlamento Milos Vystrcil. La Cina ha minacciato gravi ripercussioni per tutti i soggetti coinvolti.

La Lituania, invece, ha aperto l’ufficio di rappresentanza di Taiwan a Vilnius con questo nome, anziché usare ‘Taipei’ come vorrebbe la pratica standard, perciò la Cina ha ritirato il suo ambasciatore dal Paese e ha invitato la Lituania a fare lo stesso.

Taiwan invierà una missione di investimento in tre paesi dell'Europa centrale e orientale

Il mese prossimo una delegazione per gli investimenti di Taiwan, con a capo un alto ministro del governo, visiterà Slovacchia, Repubblica Ceca e Lituania per rafforzare i legami commerciali con i tre paesi, che dopo l’espulsione della pandemia avevano inviato …

Biden promette sostegno all’isola

Il presidente americano Joe Biden ha dichiarato giovedì 21 ottobre che gli Stati Uniti interverranno in difesa di Taiwan qualora la Cina dovesse cercare di riconquistare l’isola con la forza. Questa posizione si discosta nettamente dalla cosiddetta ‘ambiguità strategica’ che ha sempre caratterizzato la politica estera statunitense sul tema.

I portavoce del governo americano hanno confermato che l’accordo con Taiwan prevede “il sostegno dell’autodifesa dell’isola”, e che gli Stati Uniti si oppongono fermamente a ogni cambiamento unilaterale della situazione.

“Non voglio la guerra fredda con la Cina”, ha dichiarato il presidente americano Biden. “Voglio solo che capiscano che non faremo un passo indietro e non cambieremo la nostra visione della situazione”, ha proseguito.

Le tensioni militari tra Cina e Taiwan solo al punto peggiore degli ultimi 40 anni, secondo il ministro della difesa di Taipei Chiu Kuo-cheng, che ha dichiarato che Pechino sarà in grado di portare avanti un’invasione su larga scala entro il 2025.